Virginia: «Ho adottato 10 levrieri
Dai loro pullover è nato un lavoro»
Canzo Due passioni e un’attività
Lettura 1 min.Dieci levrieri sotto lo stesso tetto, tutti perfettamente vestiti con cappottini fatti a maglia.
A Canzo una casa è diventata rifugio, cura e seconda possibilità per diversi esemplari di questi cani eleganti ma spesso vittime di destini sfortunati.
Fino a dieci
Virginia Sifoni ha accolto negli anni fino a dieci levrieri, oggi ne ha sette, tutti recuperati da situazioni difficili e spesso a rischio di morte o al limite della sopravvivenza.
Una storia fatta di passione, impegno quotidiano e amore autentico per gli animali, che nel tempo si è trasformata anche in un’attività artigianale.
I suoi levrieri arrivano da diversi Paesi europei, dalla Spagna all’Islanda, passando anche per realtà più vicine.
«Ho sette levrieri qui a Canzo, tutti recuperati da situazioni complicate, alcuni hanno rischiato anche la morte – racconta –Uno degli ultimi l’ho recuperato a Brescia, dove il proprietario lo teneva rinchiuso in un serraglio: non vedeva la luce del sole da anni, per una forma di attaccamento morboso».
Un altro, invece, arriva dalla Spagna, dove era impiegato per la caccia: «A fine stagione molti levrieri, ritenuti meno bravi o non più utili vengono uccisi anche in modo violento. Lui rischiava quella fine. L’ho salvato e portato in Italia».
Storie dure, che però a Canzo trovano un epilogo diverso, fatto di cure, attenzioni e una quotidianità finalmente serena.
Accanto alla passione per gli animali, Virginia coltiva da sempre quella per i lavori a maglia.
Due mondi che a un certo punto si sono incontrati: «Ho iniziato realizzando cappottini per i miei levrieri, perché sono cani molto sensibili al freddo. Poi questa attività è diventata anche un gesto di solidarietà: ne regalavo diversi a un’associazione che si occupa di animali in difficoltà. Ancora oggi, due volte all’anno, preparo delle spedizioni per loro».
Da hobby a lavoro
Col tempo, l’hobby si è trasformato in un vero lavoro. I capi, inizialmente pensati per i levrieri, sono stati estesi anche ad altre razze e persino alle persone. Da qui è nato il negozio in via Mornerino, “Levrieri e Gomitoli”, un nome che racchiude l’origine di tutto. Qui è possibile trovare creazioni artigianali oppure richiedere capi su misura, realizzati con la stessa cura riservata ai suoi animali.
Nonostante l’impegno già importante, Virginia non esclude nuove adozioni: «Sono arrivata ad avere fino a dieci levrieri in casa, oggi ho deciso di fermarmi a sette. Ma se mi trovassi davanti a un animale in difficoltà, non escludo di accoglierne un altro».
Una storia che racconta come da situazioni di sofferenza possano nascere percorsi di rinascita.
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