Il rincaro del carburante in Italia sta portando nuovi clienti ai distributori svizzeri? «La differenza è troppo bassa
per un salto nel passato»

Il reportage Il parere di chi lavora nelle stazioni di servizio di confine. Aspettative per il futuro, anche se il presente racconta un’altra realtà

«Il ritorno degli italiani a fate il pieno di benzina? No. Direi che ancora non si nota. Qualcuno arriva, ma sono davvero ancora pochi per parlare di un fenomeno».

Le parole di Cinzia Meroni, che gestisce un’edicola all’interno del centro commerciale Serfontana di Morbio Inferiore, riassumono la situazione che sta vivendo la zona di confine da quando in Italia benzina e gasolio sono rincarati.

Sigarette elettroniche

Cinzia ha doppia cittadinanza, svizzera e italiana, ma da sempre vive in Italia e i clienti italiani che con l’occasione del pieno, anni fa, si fermavano al suo chiosco a fare acquisti, magari di sigarette non ne vede tornare ancora tanti: «La clientela italiana non è molta, ma c’è ed è soprattutto per l’acquisto di riviste particolari che trova solo qui, oppure per giocare al lotto e alla lotteria svizzera, ci sono clienti fissi che vengono in Italia per giocare, ma non sono quelli che venivano per il pieno di benzina. Nemmeno le sigarette convengono più e, anzi, sono gli svizzeri ad andare a comprarle in Italia. Abbiamo venduto sigarette durante il lockdown perché non si poteva uscire dalla Svizzera, ma ora no. Ora qualcosa si è mosso con la sigaretta elettronica Iluma Iqos, da noi la macchinetta della sigaretta costa meno che in Italia e, fino a dicembre, in Italia non la vendevano neppure. Gli italiani vengono per comperare questa sigaretta».

Dello stesso parere è Valeria Pozzi che lavora al chiosco in Corso San Gottardo in centro a Chiasso: «No, non noto più movimento per venire a fare benzina in Svizzera, piuttosto dall’Italia vengono in tanti a comperare la sigaretta elettronica Iluma Iqos».

Gli anziani

Alla pompa di benzina Pemoil sullo stesso Corso, ma lontano dal centro, il benzinaio Jacopo Pecora spiega «Abbiamo cambiato gestione da pochi giorni e abbiamo visto che i circa 7 centesimi in meno al litro a cui vendiamo la benzina qui rispetto all’Italia attira qualche cliente italiano, ma la differenza non è ancora così alta da richiamare tanti italiani. Abbiamo notato qualche cliente in più, ma sono soprattutto persone che sono già qui per lavoro: non vengono ancora apposta dall’Italia per fare benzina».

C’è anche chi dice che il ritorno dei clienti delle pompe di benzina in Ticino è più legato a un pubblico anziano che «cerca distributori in cui ci sia la persona alla pompa, il servito – dice una ticinese che lavora in centro a Chiasso – In Italia ce ne sono pochi e tante signore anziane non sanno farsi da sole rifornimento e vengono qui per il servizio più che per il prezzo».

Un benzinaio fuori dal centro di Chiasso commenta così il momento: «Dopo mesi di grande difficoltà perché nessuno veniva più a fare benzina qui – spiega – ci stiamo un po’ riprendendo, ma è ancora poco. I clienti dall’Italia sono tornati, ma sono pochi. A Pizzamiglio qualche benzinaio ha perfino dovuto chiudere l’attività. Qui la benzina la vendiamo a circa 1,8 euro il litro, la convenienza per gli italiani c’è, ma è poca».

Concorda sulla convenienza ancora troppo leggera per attirare clienti italiani anche Paola Giuliani, commessa frontaliera di Saronno che lavora al negozio Tally Weijl di Morbio Inferiore: «No, non abbiamo notato un incremento di clientela attirata anche dal prezzo più conveniente della benzina – dice a questo proposito– anche perché in Italia ci sono ancora delle pompe dove si può comperare benzina a un prezzo conveniente, io a Saronno la trovo anche a 1,68 euro al litro. Con il cambio alto agli italiani non conviene ancora fare benzina in Svizzera, come non conviene fare acquisti, anche perché ogni esercizio commerciale applica un proprio cambio diverso. Anche gli svizzeri vanno a fare compere in Italia».

Per Cinzia Borner Molteni, che al centro Serfontana si occupa di marketing, comunicazione ed eventi «non si nota un incremento di clientela conseguente al prezzo della benzina, anche dai negozi del centro non abbiamo feed back in questo senso. Si confermano invece le vendite, soprattutto a un pubblico italiano anziano, di prodotti svizzeri che acquistano qui per abitudine».

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