Bimba annegata nel lago. Il corpo ritrovato dai sommozzatori
L’allarme La bambina scomparsa nelle acque del lago nel pomeriggio. Dopo 8 ore di ricerche il ritrovamento da parte dei Vigili del fuoco. Le foto e i video dei soccorsi
Lettura 1 min.Como
Il corpo della bimba di 9 anni scomparsa nel lago nel pomeriggio di martedì, è stato ritrovato dai sommozzatori dei vigili del fuoco in tarda serata dopo sette ore di ricerche. La bimba, nata e residente in Marocco, in Italia insieme ai genitori in visita ai parenti che abitano nella Brianza monzese, era scomparsa nelle acque di fronte al Tempio Voltiano nel pomeriggio.
(Foto di Paolo Moretti)
Sono da poco passate le tre del pomeriggio. La bambina, che si chiamava Arwa, sta giovando con le cuginette all’altezza della foce del Cosia. Ridono, si bagnano. Nessuna di loro si getta davvero a nuotare nell’acqua. Ma il punto scelto per i loro giochi ha una particolarità, che lo rende insidioso soprattutto per chi non sa nuotare nelle acque dolci, più pesanti di quelle del mare: con il passaggio delle barche e dei battelli, le onde creano, in quel punto, una sorta di corrente che trascina verso il largo. Ed è proprio quella corrente, con ogni probabilità, ad aver causato la tragedia.
Le giovani - tutte di età tra 9 e 12 anni secondo le informazioni raccolte dai poliziotti della Questura di Como, che stanno indagando sulla tragedia - vengono spinte lontane dalla riva. Si spaventano. Urlano. Qualcuno dei turisti che si trovano in zona interviene per aiutarle a uscire dall’acqua. Ma per Arwa, dieci anni il prossimo mese di agosto, non riescono a fare nulla. Una cuginetta, lunghi capelli neri e mossi, maglietta turchese e pantaloncini neri, la vede l’ultima volta a una decina di metri dalla foce del Cosia. Quando arrivano i sommozzatori dei Vigili del fuoco, sarà proprio lei a indicare loro dove cercare: «Indossava una maglia blu e pantaloncini scuri. Ma aveva anche qualcosa di rosa addosso» dirà.
Sono le 15.10 quando Arwa scompare, davanti agli occhi dei genitori e dei parenti e delle cuginette e di decine di turisti. In zona passa una pattuglia della Polizia: viene fermata dai presenti. Scattano i soccorsi. I primi a tuffarsi in acqua sono gli uomini del Soccorso Alpino Speleologico dei pompieri di Como. Ma già a un paio di metri di profondità non si vede assolutamente nulla. Arriva l’elisoccorso del 118, sorvola per un quarto d’ora la zona. Ma niente. Dopo un’ora ecco i sommozzatori dei Vigili del fuoco, giunti con l’elicottero da Malpensa. Si calcola la corrente, si cercano punti di riferimento, si fruga nel buio dei fondali del lago. A riva, intanto, la Polizia scientifica fotografa i cartelli di divieto di balneazione.
(Foto di Paolo Moretti)
Cala il buio, ma nessuno dei soccorritori lascia la spiaggetta formata dalla siccità e dal lago basso. Poi, pochi minuti dopo le 23, la notizia: «Spiace comunicare che è stato individuato il corpo della povera bimba» annunciano i Vigili del fuoco. Speranze definitivamente finite. Anche se di speranze nessuno più ne aveva davvero.
L’elicottero dei vigili del fuoco. Video di Paolo Moretti
Soccorsi. Video di Paolo Moretti
L’arrivo dell’elisoccorso. Video di Paolo Moretti
L’elisoccorso sul posto. Video di Paolo Moretti
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