Como, doppio blitz della Polizia Locale: controlli sulla sicurezza e sul decoro urbano
L’intervento. Nel mirino degli agenti piazza Verdi e il lungolago. Due persone fermate e accompagnate al Comando: scattano daspo urbano e denunce
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Giornata intensa sul fronte della sicurezza e del decoro urbano per la Polizia Locale di Como. Nella giornata del 30 giugno, gli agenti sono stati impegnati in due distinti interventi di controllo del territorio che hanno portato all’identificazione di due soggetti e alla contestazione di violazioni sia amministrative sia penali.
I controlli rientrano nel quadro delle attività ordinarie disposte dal Comando per garantire il rispetto delle norme di convivenza civile, la tutela delle aree monumentali e la corretta identificazione dei cittadini presenti sul territorio comunale.
Il primo intervento: bivacco in pieno centro e Daspo urbano
Il primo blitz è scattato alle prime luci del mattino, intorno alle 7.20, in piazza Giuseppe Verdi, proprio all’intersezione con via Rodari. All’interno della fitta rete della Zona a Traffico Limitato (Ztl), una pattuglia ha individuato un uomo intento a bivaccare e a dormire sul suolo pubblico, in evidente contrasto con le norme sul decoro della città.
Al momento del controllo, lo straniero è risultato privo di documenti e si è mostrato incapace - o non desideroso - di fornire le proprie generalità. Accompagnato presso il Comando di viale Innocenzo XI per gli accertamenti di rito, all’uomo è stata contestata la violazione dell’articolo 10, comma 5, lettera A del vigente Regolamento di Polizia Urbana. Oltre alla sanzione, nei suoi confronti è stato emesso il contestuale provvedimento di allontanamento (il cosiddetto daspo urbano) dall’area interessata. Successivamente, l’uomo è stato condotto in Questura per il fotosegnalamento e l’identificazione ufficiale.
Il secondo intervento: bagno vietato e tensione al Tempio Voltiano
Il secondo episodio si è verificato nel tardo pomeriggio, alle 17.19, in uno dei luoghi simbolo del turismo comasco: il Lungolago Mafalda di Savoia, a pochi passi dal Tempio Voltiano. Qui, gli agenti in servizio “bike” (le pattuglie in bicicletta) hanno sorpreso un uomo che si era tranquillamente tuffato nelle acque del lago, nonostante i divieti.
Alla richiesta dei documenti da parte delle forze dell’ordine, la situazione si è scaldata: l’uomo si è categoricamente rifiutato di fornire i propri dati, asserendo di non avere con sé alcun documento di identità, e ha tentato la fuga per sottrarsi ai controlli. Una volta bloccato e trasferito negli uffici del Comando, il soggetto è stato finalmente identificato: pur essendo risultato regolarmente presente sul territorio nazionale, la sua condotta gli è costata caro. L’uomo è stato infatti deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale e per non aver esibito, al momento del controllo, i documenti attestanti la regolarità del soggiorno.
Dall’amministrazione e dal Comando della Polizia Locale fanno sapere che questo genere di controlli mirati proseguirà senza sosta nei prossimi giorni, con un focus particolare sulle aree a maggiore afflusso turistico e sui quadranti centrali della città, per garantire standard elevati di vivibilità e sicurezza.
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