Como-Sassuolo, finisce 2-0. Doppietta di Douvikas e porta inviolata
Il risultato Si chiude la settimana perfetta del Como: vittoria a Firenze, trionfo europeo con lo United, tre punti contro il Sassuolo
Lettura 2 min.Como
Che non sarebbe stata facile, lo si sapeva. Per l’avversario e per le energie che la sfida di Champions aveva richiesto. Ecco perché una vittoria come quella di oggi assume un significato così importante. È, dopo Firenze, un’altra prova di maturità e consapevolezza di questa squadra. 2-0, tre punti, porta inviolata e altro sorriso per il Sinigaglia.
La prima sorpresa di Como-Sassuolo arriva con le distinte ufficiali. Partiamo dalle novità principali: Nico Paz è in panchina, partono per la prima volta dall’inizio Willy Kambwala e Samuele Ricci. Fàbregas in conferenza aveva annunciato che per il centrocampista sarebbe arrivata presto. È arrivata prestissimo. Per il resto, Butez in porta è Couto, Kempf e Kaiki a completare la difesa. Perrone a centrocampo insieme al numero 21, Da Cunha con Baturina e Caqueret a sostenere Douvikas. Novità anche nel Sassuolo, con Laurienté ed Esposito fuori. Titolare, invece, l’ex Van Der Brempt.
Dopo la vittoria contro lo United, l’aria è elettrizzata. Nico, nonostante la panchina, è il più acclamato dai bambini che accompagnano le squadre in campo e saluta tutti con un sorriso. Tempo di un abbraccio tra Cesc e Aquilani e si parte.
L’idea tattica dei neroverdi la si capisce in modo chiaro dalla gestualità del loro allenatore che, passati pochi minuti, con una plateale gestualità indica alla squadra di andare a prendere alta il Como. E i suoi giocatori lo ascoltano: sulle rimesse dal fondo di Butez, sono a uomo sui lariani.
La prima emozione è al 7’, anche se rimane strozzata a metà. Lancio di Kambwala, Da Cunha e Caqueret partono sul filo del fuorigioco. La palla arriva al francese che rientra sul sinistro e incrocia sul primo palo. L’esultanza del Sinigaglia viene fermata pochi secondi dopo dalla bandierina del guardalinee. Poi sono Douvikas e Baturina a provarci. Al 13’ il greco da posizione defilata e sbilanciato da un Cande, trova il modo di calciare: palo esterno. Il croato, invece, su schema da calcio d’angolo calcia troppo centrale. Due minuti dopo, prima occasione del Sassuolo con Dominguez e Adzic ci provano due volte di testa, ma non trovano la porta. Al 17’ grande opportunità per Tasos. Sul suo destro, miracolo di Turati. Cinque minuti ed è il turno di Caqueret, ma anche il suo tentativo è centrale. Passata la mezz’ora, il Como trova con meno facilità linee di passaggio e qualità nel possesso e il Sassuolo prende campo. Diversi disimpegni sbagliati, con i neroverdi che non sfruttano ripartenze potenzialmente pericolose. Al 41’ trovano il vantaggio con Bakola, ma l’assist arriva da Bowie che è in fuorigioco.
Non è il solito Como e Fàbregas non è contento. All’intervallo ne cambia tre: fuori Kambwala, Baturina e Ricci, dentro Ramon, Milla e Addai. E la scossa arriva subito. Non passano neanche cinque minuti ed ecco l’1-0. Caqueret riceve palla nella trequarti avversaria e se la allunga. Sembra persa, ma con una scivolata anticipa l’avversario e serve Kaiki. Il francese si inserisce e il brasiliano lo premia, pallone dentro per Douvikas che deve solo appoggiare in porta. Quarto gol consecutivo e settimo in stagione. Ma la statistica andrà presto aggiornata.
È un Como più vivo. Addai sfiora il raddoppio, ma il riflesso di Turati gli nega la gioia del gol. A negarlo a Perrone sono invece i centimetri che separano poco dopo il suo colpo di testa dalla rete. Nessun problema. Kaiki anticipa Berardi, scappa via sulla sinistra e crossa per Douvikas: doppietta personale e statistica da aggiornare: 5 reti consecutive e 8 in stagione. Dopo il 2-0, il Como gestisce. Ci sarebbe spazio anche per il gol di Milla, ma lo spagnolo da buona posizione manda alto di poco. In pieno recupero, dopo un fallo conquistato da Kaiki, Cesc si gira verso le tribune, chiamando gli applausi. La risposta non esita ad arrivare. Al Sinigaglia è festa. Si chiude così una settimana perfetta. Vittoria a Firenze, trionfo europeo con lo United, tre punti contro il Sassuolo. What else?
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