Scuola: il cantiere non è finito, il nuovo anno scolastico forse nel vecchio istituto

Pnrr A meno di due settimane dalla ripresa dell’attività didattica, il sindaco Fornasiero fa il punto del maxicantiere

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Fino Mornasco

I fondi del Pnrr sono salvi, ma il nuovo anno scolastico per gli studenti della scuola media potrebbe iniziare ancora nel vecchio edificio. A meno di due settimane dalla ripresa dell’attività didattica, prevista lunedì 14 settembre, il sindaco Roberto Fornasiero fa il punto del maxicantiere da 12.715.000 euro di via Leonardo da Vinci, dove sta sorgendo la nuova scuola secondaria di primo grado “San Giovanni Battisti”.

La scadenza

Lunedì 31 agosto scadevano i termini perentori di chiusura del cantiere, pena la perdita dei fondi europei. È evidente che le opere sono in corso: basta passare dalla strada, per vedere operai e mezzi da lavoro ancora in azione. «In realtà la nuova scuola è finita, per cui l’impresa appaltatrice e la direzione lavori hanno firmato proprio lunedì quella che tecnicamente si definisce “Fine lavori” – spiega il primo cittadino – Ora abbiamo ulteriori sessanta giorni di tempo (fine ottobre 2026 ndr.) per realizzare le opere complementari». Opere complementari s’intendono finiture, interventi esterni, ma anche l’abbattimento del vecchio edificio? Ricordiamo che la nuova scuola è stata realizzata dopo la demolizione di un’ala della “San Giovanni Battista Scalabrini”: la seconda ala è ancora in piedi e sino a giugno ha ospitato gli studenti.

«Sì l’abbattimento è complementare – conferma il primo cittadino – Fortunatamente la vecchia scuola in parte c’è ancora, visto che gli studenti potrebbero averne bisogno». La “Fine lavori” è stata firmata, ma mancano le certificazioni per l’uso del nuovo plesso. «Speriamo di averle entro il 14 settembre – auspica il sindaco – Se così non fosse, non ci sarà alcun rinvio della riapertura della scuola, semplicemente gli studenti utilizzeranno ancora il vecchio edificio».

L’agenda dei lavori

La struttura è stata svuotata di banchi, sedie, armadi, Lim, libri e soprattutto l’archivio. Anche la direzione scolastica e la presidenza hanno traslocato, ora sono alla scuola primaria di Valle Mulini.

«Seguiamo l’evolversi del cantiere giorno per giorno – assicura il primo cittadino – Se le certificazioni non arriveranno, non ci vorrà molto a riallestire le aule nella vecchia scuola e garantire l’avvio regolare dell’anno scolastico». Una soluzione “tampone” è stata adottata anche in questi giorni. Domani inizierà il percorso di continuità, per futuri alunni della classe prima della “Scalabrini”. I ragazzi faranno lezione e attività al palazzetto “Di Maria”. Ma perché la nuova secondaria alla fine sforerà di ben sette mesi il termine delle opere? La scadenza iniziale fissata dal Pnrr era infatti marzo 2026. Il sindaco ricorda un episodio doloroso.

«Nell’aprile del 2025 Salvatore Minissale, capocantiere alla scuola media, perse la vita durante le fasi di lavorazione – racconta il primo cittadino – Per ragioni d’indagine la magistratura mise sotto sequestro il tetto sino alla fine del 2025, questo ha rallentato in particolare l’impiantistica, visto che sul tetto della scuola sono stati installati 210 pannelli fotovoltaici per un potenza di 90 kilowatt».

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