Stop al giovedì dell’Onda: la sicurezza ferma la movida

L’evento. L’annullamento della serata riaccende il dibattito storico sulla carenza di spazi e attrazioni per i ragazzi nel comasco: «Città spenta, se chiudono loro non sappiamo dove andare»

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Cernobbio

Troppa affluenza, ben oltre le previsioni, al punto da spingere gli stessi organizzatori a tirare il freno a mano. L’evento del giovedì sera all’Onda di Cernobbio, uno degli appuntamenti estivi più attesi e frequentati dai ragazzi di tutto il territorio comasco, è stato improvvisamente sospeso. L’annuncio è arrivato direttamente dal profilo Instagram ufficiale del locale, riaprendo istantaneamente una ferita mai del tutto rimarginata: il complicato rapporto tra la movida giovanile, la gestione della sicurezza urbana e l’offerta culturale e di intrattenimento di una città spesso accusata di essere “troppo spenta”.

Negli ultimi anni, i giovedì estivi dell’Onda erano diventati un punto di riferimento insostituibile per migliaia di ragazzi. Un successo travolgente che, tuttavia, non è rimasto esente da polemiche e critiche sul fronte dell’ordine pubblico. Più volte sono state sollevate dure lamentele legate alla viabilità, alle difficoltà di parcheggio, al caos acustico e, in generale, alla sicurezza nelle aree limitrofe, messe a dura prova da un flusso difficile da contenere.

Ieri sera è arrivata la svolta, decisa dalla gestione del locale per prevenire criticità: «Abbiamo deciso di sospendere l’evento di giovedì per adeguare al meglio tutte le misure di sicurezza con gli organi competenti, a causa della crescita incredibilmente importante del numero di partecipanti rispetto alle nostre aspettative iniziali». Una scelta di responsabilità, accompagnata dalle scuse per il disagio, che garantisce comunque la regolare apertura diurna e serale delle attività di ristorazione, pizzeria e bar (dalle 12 a mezzanotte), ma che cancella - per ora - il cuore della serata danzante.

Sotto il post si sono accumulati in poche ore decine di commenti che vanno ben oltre il semplice dispiacere per una serata saltata e va a riaprire il dibattito sulla carenza di spazi dedicati ai giovani.

«Dovrebbero domandarsi come mai siete riusciti ad avere un flusso così importante: forse perché a Como non c’è niente per i giovani. Invece voi siete riusciti a fare qualcosa di bello» scrive un’utente, raccogliendo decine di “like”. Altri fanno eco evidenziando lo smarrimento della clientela più giovane: «Fate qualcosa, perché se chiudete anche voi, dove andiamo?» oppure «Per favore riaprite, non sappiamo cosa fare la sera... È una città già troppo spenta». C’è anche chi sposta l’accento sulle difficoltà burocratiche e di gestione del territorio: «Attrarre giovani non è facile per nulla... ma evidentemente ci sono “forze” che remano contro».

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