A fine marzo il lago è già in overtourism: «Servono più corse di autobus e battelli»
Tremezzina-Bellagio A una settimana da Pasqua tante le persone in attesa dei trasporti. Leoni (presidente albergatori): «Con Navigazione e Asf c’è dialogo, chiedo che intervengano»
Tremezzina - Bellagio
Manca ancora una settimana a Pasqua, il clima non si è del tutto stabilizzato (prova ne sia la nuova allerta regionale legata al vento) eppure sul lago è già tempo di overtourism.
Lo dimostrano due immagini scattate sabato pomeriggio in rapida successione a Bellagio, la “perla” del Lario ed a Lenno lungo la Regina. A Bellagio la coda chilometrica per gli imbarchi a lago rappresenta un classico della stagione estiva.
In questi giorni peraltro a Bellagio si sta vivendo una situazione molto particolare, con la chiusura forzata - sarà così sino a mercoledì compreso - del pontile dei traghetti a causa dei danni causati dal vento forte dei giorni scorsi. Si tratta comunque di un allarme circostanziato e che impone una riflessione a tutti i livelli istituzionali (prefettura inclusa) sulle ripercussioni che l’overtourism ha sulla vita delle comunità coinvolte, tenendo conto che ancora per due mesi il turismo dovrà convivere - via terra e via lago - con l’anno scolastico e dunque con gli studenti diretti e di ritorno da Como e per tutto l’anno con i pendolari.
A Lenno - esempio calzante - il bus della linea “C110” in partenza da Menaggio alle 17.05 non è riuscito a contenere a bordo i tanti turisti in attesa alle fermate e già a Lenno almeno una ventina di persone è rimasta a terra. Analogo discorso per le fermate successive. La corsa successiva sabato era fissata alle 19.05, dunque due ore dopo.
La richiesta
«È evidente che ci troviamo già a fine marzo di fronte a una situazione difficile - rimarca il presidente dell’Associazione albergatori di Confcommercio, Luca Leoni -. Opportuno procedere a un rinforzo delle corse sin d’ora, ma non solo. Per capire quando e come intervenire, bisogna monitorare le corse di maggior afflusso e garantire un’informazione continua agli utenti. Le code avute sabato pomeriggio a Bellagio sono la conferma che ci aspetta un’altra stagione difficile sotto questo aspetto. Mi rivolgo sia a Navigazione che ad Asf - con cui il dialogo è sempre stato costruttivo - chiedendo loro di intervenire prontamente per potenziare le corse via terra e via lago. Aggiungo un altro aspetto e cioè che sulle corse è fondamentale che trovino sempre posto residenti, pendolari e studenti. Ciò detto il turismo è collegato a doppio filo con i trasporti. Pertanto siamo anche disponibili ad un confronto con Asf e Navigazione, insieme alle istituzioni preposte, per ragionare su eventuali correttivi da porre in essere senza ulteriori indugi».
Chiuso il pontile di Griante-Cadenabbia
Da ricordare in questo contesto che sino al prossimo 19 maggio è chiuso il pontile dei traghetti di Griante-Cadenabbia, causa lavori, con Menaggio che rappresenta l’unico anello di congiunzione per i traghetti con la sponda orientale del lago e con la sponda lecchese. Ora non resta che aspettare la riapertura del pontile dei traghetti di Bellagio, fissata per giovedì.
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