Aggredito a martellate per gelosia : nove anni all’ideatore dell’agguato

Tremezzina Sconto in Appello al promotore finanziario ucraino accusato del pestaggio. Confermata il risarcimento all’uomo di Lenno, che ha riportato il 20% di invalidità

La terza sezione penale della Corte d’Appello di Milano, riunitasi mercoledì, ha ridotto da 15 a 9 anni e sei mesi la pena nei confronti di Andrey Kostenko, 47 anni, promotore finanziario, ucraino di nascita e con casa a Tremezzina, quale capo della spedizione punitiva nei confronti di un quarantenne di Lenno, barbaramente picchiato in un semibuio parcheggio sotto l’ospedale di Menaggio in quanto sospettato di essere l’amante della moglie dello stesso Kostenko.

Martellate in pieno volto

Quel pestaggio ha lasciato un 20% di invalidità (riconosciuta) al quarantenne lennese, che grazie al suo fisico ben strutturato ha saputo resistere alle botte ed alle martellate in pieno volto, sferrate con violenza inaudita la sera del 21 settembre 2021.

Davanti ai giudici di Como, Andrey Kostenko era stato condannato anche al pagamento delle spese processuali oltre all’interdizione perpetua dei pubblici uffici nonché all’interdizione legale ed alla sospensione della responsabilità genitoriale per tutta la durata della pena.

Al quarantenne lennese, assistito dagli avvocati Francesco Motti ed Alessandro Bordoli, erano stati riconosciuti 85 mila euro oltre a 15 mila euro quale risarcimento per l’ex moglie (difesa dall’avvocato Daniele Negri) a titolo di provvisionale. Il procedimento penale in quel di Milano è scaturito dall’appello rispetto alla sentenza emessa dal Tribunale di Como che, come anticipato, aveva inflitto 15 anni di reclusione al promotore finanziario con casa a Tremezzo.

In sede di Appello è stata depositata un’istanza di concordato ai sensi dell’articolo 599 bis del Codice di Procedura penale a fronte del quale è stata rideterminata e patteggiata con il pubblico ministero una nuova pena.

«Al di là della rideterminazione della pena, a fronte della quale la Corte d’Appello ne ha accolto la riduzione da 15 anni a 9 anni e sei mesi concertata con il pubblico ministero, sono rimaste però inalterate - questi i concetti cardine per quel che ci riguarda - la qualificazione del reato, ovvero tentato omicidio e così le disposizioni in merito alle pretese civilistiche - fa notare l’avvocato Francesco Motti -. A noi e soprattutto al nostro assistito interessava che venisse fatta giustizia. Siamo soddisfatti del fatto che le nostre richieste quale parte civile sono state pienamente accolte. Un grazie da parte nostra va alle forze dell’ordine ed alla Procura della Repubblica di Como che hanno ricostruito in maniera minuziosa non solo l’episodio in sé, ma anche gli antefatti, che hanno portato all’arresto dei due autori del tentato omicidio».

La comunità scossa

Una vicenda che in quella sera di settembre 2021 e così nei giorni successivi aveva scosso la tranquillità dei paesi rivieraschi tra Lenno e Menaggio (e non solo), dove in fondo ci si conosce tutti. In particolare, il quarantenne lennese era stato preso a martellate da un uomo incappucciato in quello che poi aveva subito assunto i connotati del raid punitivo.

Insieme ad Andrey Kostenko, per questa brutta vicenda era stato condannato a otto anni e due mesi con il rito abbreviato Henady “Ghenna” Chernenko, 44 anni, ucraino, con l’accusa di aver aiutato l’amico nel pestaggio. Pena anch’essa ridotta attraverso un concordato in sede di Corte d’Appello a Milano.

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