Allarme valanghe dopo la neve a Pigra: chiusa la strada per gli alpeggi

Sicurezza L’ordinanza del sindaco Balabio riguarda il percorso che conduce fino alle malghe. Anche gli escursionisti sono invitati a non avventurarsi in quella zona: «Il pericolo resta»

Dopo alcune segnalazioni giunte in municipio dagli alpigiani locali che hanno effettuato un primo intervento di sgombero neve su alcuni tratti, il sindaco di Pigra Giovanni Balabio ha chiuso la strada che porta in quota agli alpeggi per pericolo valanghe.

L’altro pomeriggio il primo cittadino, dopo il sopralluogo , ha firmato un apposito provvedimento ordinando la chiusura temporanea al traffico pedonale e veicolare in via Militare nel tratto compreso tra il civico 56 ed il confine comunale sulla strada Pigra -Colonno che conduce alle malghe in altura dove vengono segnalate condizioni di pericolo.

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Il divieto, con decorrenza immediata, resterà in vigore fino a quando permarranno le attuali condizioni. Secondo l’ordinanza, l’interdizione riguarda qualunque veicolo esclusi quelli di servizio pubblico e di soccorso nel tratto di strada individuato, al fine di assicurare l’incolumità pubblica con particolare riferimento alla viabilità comunale. Il sindaco ha richiamato l’allerta ordinaria di protezione civile diramata martedì alle 13,53 per rischio valanghe anche in considerazione che da diversi giorni sono in corso precipitazioni atmosferiche anche nevose con coltre pesante e bagnata dalla pioggia sul territorio comunale.

Fino a mille metri

La strada degli alpeggi è stata interessata da una copiosa nevicata – si parla di accumuli fino a 80 centimetri- che ha provocato anche la caduta di pini di alto fusto alcuni dei quali hanno ostruito la carreggiata . La neve caduta sopra i 1000 metri in questa settimana è stata tanta. Per questo motivo il pericolo valanghe resta ancora alto , come confermato dall’allerta meteo della protezione civile. Permangono ancora condizioni di instabilità rendendo la strada e i sentieri tracciati che si snodano su tutta la zona al momento impraticabili .

Distacchi e slavine rappresentano un classico sulle montagne che circondano La Valle d’Intelvi. Il passato ci ricorda che in presenza di grossi carichi in quelle aree si sono sempre verificate. Purtroppo, alcuni anni fa in quella zona, un’escursionista colpita in pieno da una valanga, aveva addirittura perso la vita. Per cui, in questi giorni, è meglio evitare quelle zone e orientarsi su itinerari più tranquilli sempre con la dovuta prudenza e consultando preventivamente il bollettino valanghe e quello meteo. I distacchi e le slavine oltre al vento e al rialzo della temperatura possono facilitare frane e smottamenti .

Da venerdì a domenica sull’Alpe di Sala sono state effettuate operazioni di esercitazione di protezione civile a cui hanno preso parte una quarantina tra tecnici e volontari e 16 unità cinofili.

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