Anche i cervi hanno caldo: a Carlazzo un branco entra in acqua

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Carlazzo

Da alcuni anni, nel territorio che gravita attorno alla Riserva Lago di Piano, il cervo è sinonimo di danni e pericoli. Ma le immagini pubblicate da Emanuela Zinetti, appassionata locale di fotografia e natura, hanno lasciato tutti a bocca aperta e i commenti di meraviglia si sono sprecati. Per una volta, insomma, io cervi sono tornati a stupire in positivo, ritagliandosi un meritato spazio di copertina. Il gran caldo ha spinto un branco ad entrare in acqua per cercare refrigerio e l’occhio attento dell’appassionata non si è lasciato sfuggire lo spettacolo: «Le avevo immaginate queste foto – dice Emanuela – e oggi sono riuscita a scattarle. E’ davvero una favola quando ti sogni delle immagini e poi riesci ad ottenerle».

I cervi sanno nuotare e grazie alla sagoma affusolata del corpo e alle potenti zampe posteriori sono in grado di percorrere lunghe distanze in acqua; hanno anche un mantello idrorepellente che aiuta a ridurre l’attrito e a mantenere caldo il corpo in acqua fredda. Ma in genere si spingono nei laghi per sfuggire ai predatori, mentre nel caso specifico è stato proprio il gran caldo a indurli ad entrare nello specchio d’acqua della Riserva. E’ curioso il fatto che, pur in assenza di pericolo, siano comunque entrati in acqua in branco, stando uno vicino all’altro: si tratta di una sorta di legame sociale che fornisce loro un senso di conforto e sicurezza in un ambiente non propriamente consono.

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