Arte e natura per salvare il Monte San Primo

Un ciclo di tre eventi contro l’impianto da sci previsto dalla Regione. Si parte sabato 25 luglio

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Sormano

Arte e natura si incontrano alla Colma di Sormano con un laboratorio pensato per riscoprire il paesaggio attraverso il disegno.

Sabato 25 luglio, alle 10, i prati della Colma ospiteranno infatti “La vita illustrata o come il disegno ti cambia la vita”, primo appuntamento della rassegna “Piccole storie per una grande montagna”, promossa dal Coordinamento “Salviamo il Monte San Primo” per valorizzare il territorio e sensibilizzare alla tutela dell’area del San Primo.

Protagonista della mattinata sarà l’artista Anna Canavesi, conosciuta come Bic Indolor, illustratrice, textile designer e ceramista, accompagnerà i partecipanti in un laboratorio creativo all’aperto. Il programma prevede una breve passeggiata tra i prati della Colma, seguita da un’esperienza di sketchbook e disegno dal vero immersi in uno dei punti panoramici più suggestivi del Triangolo Lariano, con vista sul Palanzone, sui Corni di Canzo, sul Resegone e sulle Grigne.

L’iniziativa è rivolta a tutti dai 16 anni in su e non richiede alcuna esperienza artistica. «Non è importante saper disegnare – spiegano gli organizzatori – basta aver voglia di guardarsi attorno e di iniziare il proprio progetto di riscoperta di sé e della natura». L’unica richiesta è quella di portare con sé un diario o un taccuino.

La partecipazione è completamente gratuita, ma i posti disponibili sono limitati e l’iscrizione è obbligatoria. In caso di maltempo l’evento sarà annullato. Per partecipare è possibile iscriversi o richiedere informazioni scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected]. L’iniziativa apre il calendario degli appuntamenti di “Piccole storie per una grande montagna”.

“Mentre le istituzioni regionali e locali confermano la volontà di investire 5 milioni di euro di fondi pubblici nel progetto “OltreLario” finalizzato alla realizzazione di nuovi impianti sciistici e di innevamento artificiale sotto i 1.500 metri di quota - dice in il Coordinamento “Salviamo il Monte San Primo” - noi rispondiamo con la cultura, la sensibilizzazione e la valorizzazione del territorio. Nasce così la rassegna “Piccole storie per una Grande montagna”, un ciclo di tre incontri culturali estivi e gratuiti che si terranno nei prati della Colma di Sormano, alle pendici del Monte San Primo. L’iniziativa punta a dimostrare come sia possibile una fruizione alternativa, dolce e sostenibile di questo prezioso habitat del Triangolo Lariano, in contrapposizione a opere anacronistiche e dall’elevato impatto ambientale”.

Sono in programma altri due appuntamenti tra luglio e settembre oltre al workshop del 25 luglio. Sabato 29 Agosto (ore 21): “La distanza della Luna”, una serata speciale aperta a tutti e dedicata alle storie al chiaro di Luna al Planetario di Sormano. Immaginazione letteraria, animazione teatrale e narrazione scientifica per un momento suggestivo di condivisione e racconti liberamente ispirati alle Cosmicomiche di Italo Calvino, sotto il cielo stellato del San Primo illuminato dalla Luna. Un viaggio sospeso tra terra e cielo, orizzonti capovolti, l’incanto del volo, la meraviglia dello stellato e della Luna, con le attrici Pia Mazza e Arianna Pollini e la partecipazione di Emilio Novati, astrofisico, Gigi Manara, Maurizio Lietti e Daniele Brioschi, docente presso la Scuola Media di Carimate, con i suoi giovani astrofili.

Domenica 20 Settembre (ore 10) ci sarà invece “Diventare bosco”. Un appuntamento pensato per i bambini dai 4 anni in su e per le loro famiglie, una passeggiata nella natura guidata da racconti e gioco yoga, volta ad avvicinare i più piccoli alla scoperta dell’ambiente montano, degli alberi, degli animali e delle erbe, per provare a sentirsi parte del bosco. Anche in questo caso il limite è di 20 partecipanti con iscrizione obbligatoria. Con Massimo Lozzi, insegnante di Yoga e Marta Stoppa, narratrice.

«Il nostro obiettivo rimane proteggere la montagna e dimostrare che il turismo del futuro non ha bisogno di neve artificiale o di impianti destinati al fallimento per la mancanza di nevicate», spiegano i rappresentanti del Coordinamento, che unisce quasi 40 associazioni civiche e comitati della zona. «Vogliamo interventi di reale ripristino ambientale - aggiungono - ovvero sentieri curati e trasporti efficienti, non colate di cemento».

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