(Foto di archivio)
Il Comune utilizzerà la tassa di soggiorno per pagare un servizio di sorveglianza privato estivo. L’obiettivo è limitare gli schiamazzi e i rumori delle imbarcazioni, ma anche gli episodi di microcriminalità
Brienno
Ci eravamo lasciati all’inizio della scorsa stagione turistica con l’innovativa ordinanza anti-schiamazzi, pensata dal Comune anzitutto per garantire il corretto utilizzo delle strutture pubbliche.
Ordinanza che includeva anche le imbarcazioni da diporto, con annesso diktat a non sottostare sotto riva con il motore acceso. Ora l’Amministrazione guidata dal sindaco Matteo Vitali ha aggiunto un nuovo e al momento unico nel suo genere - almeno per questa porzione di territorio - servizio di vigilanza, che grazie a “Civis” scatterà dal 1° giugno nelle ore serali e notturne quattro giorni la settimana.
Servizio finanziato anche con i proventi della tassa di soggiorno che nell’ultimo triennio si è attestata attorno ai 23 mila euro nel 2023, ai 24 mila euro nel 2024 ed ai 22 mila euro nel 2025. Tassa di soggiorno ritoccata dal prossimo 1° febbraio da 2 euro a 2 euro e 50.
I vigilantes avranno il compito di sorvegliare la riva, ma anche il centro storico in stretto raccordo con le forze di polizia, carabinieri in primis. Il servizio sarà operativo nei tre mesi clou della stagione turistica, vale a dire giugno, luglio e agosto.
«Durante le ultime estati si sono verificate situazioni poco edificanti, soprattutto la sera e nel cuore della notte. Nulla di trascendentale, ci mancherebbe. Situazioni che però ci hanno portato ad una riflessione sul da farsi, finalizzata a garantire il giusto equilibrio tra le legittime esigenze dei residenti e quelle dei tanti turisti presenti in paese, a fronte anche di una quarantina di “Case vacanza” - la sottolineatura del sindaco Vitali - Mi riferisco a bivacchi, schiamazzi notturni, bagni e tuffi nel lago all’alba con musica e spesso canti sguaiati e situazioni simili. Peraltro abbiamo anche pensato di illuminare le piattaforme a lago per migliorarne la sicurezza delle ore notturne. È chiaro che il riferimento non è solo ai turisti, ma anche a chi viene a Brienno per vivere il paese. Nulla contro il turismo, anzi. Serve però il rispetto delle regole. Da qui si è pensato ai vigilantes, che chiaramente avranno ampia autonomia sui quattro giorni o meglio circa le quattro serate e nottate in cui essere operativi, a seconda anche - ad esempio - del meteo».
Di certo, come anticipato, si tratta di un’idea innovativa che potrebbe presto fare scuola in altri Comuni, a fronte anche degli organici ridotti e soprattutto dell’impossibilità a coprire le ore notturne - salvo eccezioni - da parte delle polizie locali. Dal 1° giugno dunque si parte con la vigilanza della riva e del centro storico, con il Comune che nel frattempo ha anche potenziato gli impianti di videosorveglianza presenti in paese, utili in questi mesi a ricostruire i fotogrammi delle odiose truffe avvenute nei confronti degli anziani.
«Da parte nostra non c’è alcun intento repressivo - la chiosa del primo cittadino -. Lo dico a beneficio di chi potrebbe avere da ridire su questa nuova iniziativa, ricordando che con i proventi della tassa di soggiorno finanziamo anche la cura del verde, il pontilista per la navigazione pubblica, erogando per quanto possibile anche contributi alle «ssociazioni».
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