Brutto risveglio, albergo senz’acqua. I titolari: «Pesante disagio per i clienti»
Centro Valle La titolare del “Cavaria”: «Weekend difficile, agli ospiti regalata la colazione». Da oggi verrà attivata la tubazione che permetterà di avere 50 litri di acqua al secondo in più
Lettura 1 min.Centro Valle Intelvi
«Diciotto camere, tutte senz’acqua, con un equa suddivisione tra turisti italiani e stranieri. C’era chi non voleva saldare il conto e chi reclamava uno sconto. Alla fine questa mattina (ieri, ndr.) abbiamo deciso di regalare a tutti la colazione, che non è compresa nel pernottamento».
La situazione
Uno dei tanti e importanti risvolti della crisi idrica che sta colpendo la Val d’Intelvi è stato raccontato al nostro giornale ieri mattina da Jessica Riva, titolare del bar, ristorante, albergo “Cavaria” di San Fedele d’Intelvi, storica attività intelvese. «E’ stato per noi un fine settimana molto difficile, con l’acqua che sabato non c’è stata sino al pomeriggio, poi è tornata in serata, per mancare di nuovo questa mattina (ieri, ndr.) e tornare attorno alle 12.30, dopo l’intervento di Como Acqua, da noi peraltro contattata due volte questa mattina (ieri, ndr.) attraverso il numero verde - le parole di Jessica Riva -. Siamo nel momento clou della stagione turistica. E’ difficile se non impossibile spiegare ai nostri ospiti perché l’acqua manca”. Tutto questo senza contare gli annessi e connessi con cui ha dovuto fare i conti un’attività importante e frequentata come il “Cavaria”, dalla macchina del caffè ferma all’impossibilità di attivare la lavatrice industriale per lenzuola dell’albergo e quant’altro.
«Siamo molto preoccupati, anche perché all’orizzonte non si intravedono precipitazioni - rimarca Riva, che prosegue l’attività di papà Ivo Riva e mamma Anita -. Dovremmo essere contenti che il mese di agosto è all’insegna del sole. Lo siamo per chi sceglie di trascorrere questo periodo di vacanza in Val d’Intelvi. Un po’ meno per il fatto che ogni volta che apriamo un rubinetto abbiamo il patema che l’acqua possa mancare ancora. E’ un problema che va risolto, pur comprendendo gli sforzi compiuti in questi giorni da tutte le persone e maestranze che si occupano della vicenda».
Oggi dovrebbe essere il giorno in cui - ultimate le prove tecniche - il bypass da 12 litri al secondo ricavato ad Argegno entrerà in funzione. Il lavoro è stato portato a termine a tempo di record, chiamando al battesimo con i crismi dell’emergenza anche il nuovo tratto di condotta - al centro di vibranti polemiche durante la sua realizzazione - tra il bivio della Val d’Intelvi e il terzo tornante della provinciale 13.
Destinazione Pigra
A Pigra verranno così erogati 50 litri al secondo d’acqua che per caduta serviranno poi gran parte dei Comuni intelvesi.
Nel contempo verrà attivato un monitoraggio sul primo pozzo di Argegno, che serve anche Schignano così da evitare problemi a questa insostituibile fonte di approvvigionamento. Oggi sicuramente se ne saprà di più. Di certo la soluzione concordata nella lunga riunione di giovedì in Municipio ad Argegno è destinata a trasformarsi da emergenziale a strutturale, considerato che i lavori di questo bypass - in meno di tre giorni realizzato “a vista” in via provvisoria - erano già in agenda per l’autunno.
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