Bus turistici e tir, slitta l’udienza al Tar: l’ordinanza Anas in vigore tutto l’anno

Tremezzina II Politecnico di Milano non farà la perizia. Il nuovo incarico conferito ai colleghi di Padova ma intanto la discussione è rinviata al 20 novembre

Tremezzina

L’udienza di merito davanti alla terza sezione del Tar della Lombardia, fissata per decidere le sorti dell’ordinanza Anas inerente bus turistici e mezzi pesanti (sopra gli 11 metri) e inizialmente calendarizzata per il prossimo 19 giugno, è slittata al 20 novembre.

La conferma

Ne hanno dato conferma ieri sia “Sistema Trasporti”, che ha promosso il terzo ricorso (in tre anni) insieme a “Zani Turismo” sia l’Amministrazione provinciale, intervenuta “ad adiuvandum” accanto ad Anas con il sostegno di 48 Comuni su 50 del territorio.

Il perché di questo rinvio - che di fatto blinda anche per l’anno in corso l’ordinanza Anas, in vigore dal 15 marzo e sino al prossimo 15 novembre (sarà così per tutta la durata del cantiere della variante) - è da ricondurre al fatto che la perizia indipendente chiesta dal Tar della Lombardia, dopo le due depositate da Anas e “Sistema Trasporti”, non sarà più eseguita dal Politecnico di Milano bensì dall’Università di Padova, con incarico formalmente affidato al rettore, ma che chiaramente poi è stato destinato ad un docente, nella fattispecie al professor Riccardo Rossi, professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale.

Anche per questa perizia indipendente l’importo ufficializzato dalla terza sezione del Tar della Lombardia è di 2 mila euro, provvisoriamente in carico a “Sistema Trasporti” e “Zani Turismo”. Questo passaggio di consegne tra atenei sarebbe da ricondurre a una questione tecnica, che ha poi comportato lo slittamento dell’udienza di merito al 20 novembre.

A stretto giro è arrivato il commento di Francesco Artusa, presidente nazionale di “Sistema Trasporti”. «In questo momento in verità siamo più preoccupati della situazione internazionale e del caro carburante - le sue parole -. Oltre alle vessazioni e restrizioni che i bus turistici italiani incontrano sempre più di frequente, è uno dei pochi trasporti europei a non godere dello sgravio delle accise o di altre misure fiscali. Quando aiutano il turismo ci dicono che siamo trasporti e se aiutano i trasporti ci dicono che non lo siamo abbastanza. Il vero rischio è che a breve ci siano pochi turisti ed enormi difficoltà per fare il pieno e trasportarli».

L’anno prossimo

Dunque se ne riparla il prossimo 20 novembre. A questo punto la partita si gioca sul 2027, ricordando che secondo i sindaci e secondo il comandante della polizia locale di Tremezzina Massimo Castelli l’ordinanza è «l’unica contromisura efficace, ovviamente affiancata da movieri e controlli, per evitare il caos viabilistico lungo la Regina».

Molto si è detto nel frattempo in questi anni sulle misure da adottare per far sì che le strettoie e i paesi attraversati dalla Regina non venissero fagocitati dalle code. In questo contesto, lo scorso anno il sindaco di Tremezzina Mauro Guerra aveva proposto l’istituzione di una “Ztl” tra Colonno e Tremezzina (Tremezzo). Proposta che all’epoca aveva suscitato clamore e curiosità, ma che da mesi pare ormai essere scomparsa dai radar.

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