Bypass, cisterne e Vigili del fuoco. Tregua per la gran sete della Val d’Intelvi, in attesa della pioggia
Como
Bypass, cisterne del latte (cariche d’acqua), autobotti e pick-up dei vigili del fuoco. Tutti in campo per spegnere la grande sete della Val d’Intelvi e dei rifugi e alpeggi montani. Quella di martedì è stata un’altra giornata importante sul fronte delle iniziative per combattere la grave carenza idrica che sta contrassegnando un’ampia porzione di Val d’Intelvi.
Il bypass da 10 litri al secondo realizzato tra il primo e il secondo pozzo di Argegno a tempo di record, lunedì sera alle 21.30 ha portato la prima acqua - tramite la nuova e dibattuta condotta realizzata lungo il primo tratto di provinciale 13 al terzo tornante e di lì di rimando verso Pigra. Como Acqua ha però comunicato che l’operazione non è ancora conclusa, considerato che il sistema è ancora in fase di taratura in funzione delle pressioni e che entro venerdì verrà formalizzata una comunicazione ufficiale ai sindaci. Si tratta comunque di un primo e importante passo, che garantirà un aiuto concreto per far fronte alla carenza idrica di molti Comuni intelvesi.
Nel contempo la cisterna adibita al trasporto del latte ha fatto incessantemente la spola tra Schignano verso la Val d’Intelvi (San Fedele). Cisterna che ha una notevole capacità, pari a 20 metri cubi ovvero 20 mila litri d’acqua. Si tratta di un mezzo di trasporto che ben conosce la zona, dato che svolge la raccolta del latte presso le aziende intelvesi. Sicuramente quella di Como Acqua è un’azione capillare in stretto raccordo con i Comuni, che va monitorata giorno dopo giorno.
In attesa della pioggia - al momento i modelli meteo indicano precipitazioni per la mattinata di lunedì, ma senza far rientrare l’emergenza - anche i vigili del fuoco si sono attivati con autobotti e pick-up. Ieri pomeriggio i vigili del fuoco del Distaccamento di Centro Valle Intelvi con i colleghi del Distaccamento di Dongo hanno portato circa 15mila litri d’acqua al “Rifugio Venini” sul monte Galbiga, facendo la spola con i pick-up dall’Alpe di Lenno. Si è trattato di un aiuto concreto che arriva peraltro in una settimana importante come quella che porta al Ferragosto.
Queste tre azioni - vale a dire bypass, autocisterne e (in caso di necessità) vigili del fuoco - proseguiranno anche nei prossimi giorni, anche se al momento insieme alla pioggia l’unica alternativa praticabile è rappresentata da un uso parsimonioso dell’acqua. Peraltro Como Acqua ha una modulistica disponibile per le necessità degli alpeggi così da individuare i pozzi di prelievo a seconda delle riserve in quel momento disponibili in ciascun pozzo.
«Da tanti anni a questa parte abbiamo lavorato per tutelare la nostra riserva idrica, ampliando il bacino, sistemando le condotte e nel contempo dando acqua anche a Dizzasco. Una scelta che si è rivelata lungimirante. In caso di necessità siamo pronti ancora a fornire il nostro aiuto», ha fatto sapere il sindaco di Argegno, Francesco Dotti.
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