Cantiere irregolare e 37mila euro di multa: a Menaggio stop ai lavori per il nuovo centro per l’impiego
Numerose infrazioni contestate alle quattro aziende appaltatrici, tre denunciati. Il progetto è stato finanziato con 1,5milioni del Pnrr attraverso la Regione e la Provincia
Menaggio
Stop del tutto imprevisto ai lavori per il nuovo centro per l’impiego a Menaggio. Il cantiere di Croce è stato bloccato dopo un controllo dell’ispettorato del lavoro dei giorni scorsi. Le infrazioni rilevate assieme ai carabinieri di Como sarebbero numerose e andrebbero dall’utilizzo di attrezzature e ponteggi non conformi a seri rischi connessi al “lavoro in quota”, a carenze nella viabilità e nell’organizzazione dei cantieri, a omissioni nella formazione del personale, alla mancata sorveglianza sanitaria e a irregolarità sulla documentazione obbligatoria in materia di prevenzione. Quattro le aziende coinvolte, con tre persone denunciate e multe per un importo di 37.000 euro. E’stata ovviamente disposta, come detto, la temporanea sospensione dell’attività. Il progetto è stato finanziato con fondi del Pnrr attraverso la Regione e la Provincia: 1.530.000 mila euro ottenuti attraverso la Regione e la Provincia in attuazione del piano predisposto da Regione Lombardia per il rinnovo dei centri per l’impiego, a cui si aggiungono 400.000 mila euro di fondi comunali. Un’opera, insomma, da 2 milioni di euro, con i lavori che erano partiti nel luglio dello scorso anno.
«In questo ultimo periodo l’Ispettorato del lavoro ha effettuato una serie di controlli su tutto il territorio provinciale e venerdì scorso è stato a Croce sul cantiere del centro per l’impiego – conferma il sindaco di Menaggio, Michele Spaggiari –. Da quanto appreso sono emerse delle carenze e criticità da parte della ditta appaltatrice per quanto riguarda aspetti legati alla sicurezza».
L’area interessata è quella dell’ex tiro a segno, ormai abbandonata. In base a una nuova normativa nazionale, infatti, i centri per l’impiego devono offrire un servizio più ampio e potenziato ed ecco dunque l’idea della nuova sede. C’erano stati degli opportuni sopralluoghi effettuati con l’Amministrazione provinciale e i vertici del Cpi (Centro per l’impiego) e la zona era risultata quella che consentiva una migliore trasformazione degli spazi al fine di garantire la massima operatività agli uffici. Decisiva anche la presenza di un capiente parcheggio pubblico dinanzi e della fermata dei mezzi pubblici nei pressi.
Un modo anche per recuperare un’area inutilizzata e abbandonata, con due muraglioni e relative feritoie a una certa distanza che costituivano il vecchio tiro a segno.I lavori erano partiti dalla demolizione del vecchio fabbricato esistente e i tempi di durata previsti erano di un anno circa.
«Grazie all’interessamento del presidente della Provincia, Fiorenzo Bongiasca, e dell’assessore regionale Alessandro Fermi – ricorda Spaggiari – siamo riusciti ad ottenere un cospicuo finanziamento sul Pnrr, a cui abbiamo aggiunto una somma di denaro del Comune per coprire l’intera spesa».
Considerato che ci sono di mezzo fondi europei, questo brusco e inatteso stop potrebbe condizionare o compromettere le sorti del progetto? «Speriamo vivamente di no – risponde il primo cittadino – . Siamo in attesa di capire quali saranno gli sviluppi al riguardo, ma l’opera si può ormai considerare a buon punto e siamo speranzosi».
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