Coda sulla Regina, protesta dei clacson
Tremezzina Terzo giorno consecutivo di traffico e caos sulla Statale. Un’ora e un quarto ieri per percorrere le strettoie tra Isola di Ossuccio e Colonno. Gli automobilisti hanno fatto sentire la propria rabbia
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Tir, bus turistici, (tanti) camper, auto con targhe straniere oltre al normale traffico di un lunedì di piena estate, con le attività - variante della Tremezzina inclusa - ancora aperte. Risultato, per il terzo giorno consecutivo in dieci giorni la Regina ha alzato bandiera bianca in maniera ancor più fragorosa delle precedenti, con proteste vibranti attraverso i clacson e sui social e con pesanti interrogativi su ciò che potrà accadere da qui a fine agosto. Ieri per percorrere le strettoie tra Isola di Ossuccio e Colonno dalle 10.30 sino alle 13 occorreva circa un’ora e un quarto con il lungo serpentone che ha raggiunto e occupato tutto il rettilineo di Lenno da una parte e quello delle Camogge a Colonno dall’altra.
Tre ambulanze in coda
A farsi largo nel traffico ci hanno provato - riuscendoci con molta fatica - almeno tre ambulanze. Una situazione che ha del paradossale, con diversi residenti che hanno testimoniato al nostro giornale il loro disappunto, perché «venti minuti per percorrere cento metri sono un qualcosa che va oltre ogni logica”» La Regina ha dunque superato il punto di non ritorno, al momento senza alcuna contromisura da parte delle istituzioni competenti. E’ evidente che movieri, semafori intelligenti e controlli sono utili, ma purtroppo da soli non bastano. Questo perché i mezzi pesanti sopra gli undici metri se fermati dentro le strettoie ormai hanno ottenuto il loro scopo e cioè cercare di bypassare l’ordinanza Anas, a fronte di sanzioni irrisorie, 87 euro (decurtati del 30% se pagati entro cinque giorni, come prevede il Codice della Strada). Non sempre sfidare la sorte paga. Ieri tre conducenti sono stati intercettati e sanzionati dalla Polstrada di Sala Comacina e dopo la sanzione hanno dovuto fare dietrofront. Nel frattempo però la Regina ha dovuto fare i conti anche con almeno una ventina di bus turistici diretti verso la Tremezzina, i primi già qualche minuto dopo le 9. «Possibile che non si trovi una soluzione?», si sono chiesti in tanti via social.
Fermare i mezzi pesanti
Resta in auge l’unico rimedio sin qui percorribile, anche se presenta alcune controindicazioni, ovvero fermare i mezzi pesanti prima che imbocchino le strettoie, vale a dire a Laglio (alla confluenza tra la Regina e la strada bassa) ed a Griante-Cadenabbia. Varrebbe la pena almeno provarci, anche se poi l’inversione a “u” a Laglio risulta difficoltosa per la conformazione stessa della statale. Domani sera a Menaggio si riunirà la conferenza ristretta del Cio (il Comitato istituzionale occidentale). Si parlerà di variante della Tremezzina, ma a questo punto anche di traffico e di eventuali soluzioni da porre in essere a stretto giro.
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