De Chiesa: «Valanga azzurra, il mio sogno olimpico»

Tremezzina Venerdì l’incontro all’auditorium di Ossuccio, con la proiezione del docufilm di Veronesi

Tremezzina

Raggiungiamo Paolo De Chiesa, uno dei “miti” della “valanga azzurra” di sci, nella sua Saluzzo, durante una rilassante partita di golf al pomeriggio ed una salutare sciata al mattino, con le Alpi Cozie sullo sfondo.

Proprio il docu-film “La Valanga Azzurra” sarà l’occasione speciale che porterà Paolo De Chiesa - giornalista e grande interprete dello slalom speciale - venerdì alle 20.30 in Tremezzina, nella bella cornice dell’auditorium di Ossuccio (ingresso libero), sala messa a disposizione dal Comune, che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del polo scolastico dell’istituto comprensivo della Tremezzina.

La firma su questo evento unico è della Libera Associazione Culturale “Casa Brenna Tosatto”, guidata da Roberta Bernasconi Brenna. Dopo il dialogo (sicuramente ricco di contenuti) con Paolo De Chiesa e la proiezione del docufilm “La Valanga Azzurra” è previsto il firma-copie del suo libro autobiografico “Ho sfiorato il cielo”.

Il racconto

«Torno sempre volentieri sul lago di Como - le sue parole -. L’idea, per chi seguirà da vicino le gare delle Olimpiadi invernali alle porte, è di andare ad assistere ad uno spettacolo che chissà quando potrà tornare in Italia. E questo già di per sé è un biglietto da visita unico. Emozionante per assistere dal vivo a una gara delle Olimpiadi. Ritengo un privilegio poter ospitare le Olimpiadi invernali in Italia».

Nel frattempo, venerdì sera all’auditorium del polo scolastico di Ossuccio gli spettatori avranno la possibilità di vivere in presa diretta l’epopea della “Valanga Azzurra”, alla presenza di uno dei suoi protagonisti, Paolo De Chiesa. «Sicuramente l’invito è a partecipare - aggiunge -. “La Valanga Azzurra” è un docu-film che ha avuto grande successo. Viene tuttora proiettato riscuotendo successo. È un docu-film molto bello, per la regia di Giovanni Veronesi e la produzione “Fandango”. Entrambi ci hanno fatto un grande regalo. Ci hanno infatti permesso di rivivere il sogno della “Valanga Azzurra”, un’epopea straordinaria ricordata ancora oggi con particolare affetto. È un docu-film che non parla solo di gare, ma scava all’interno delle persone, mostrando un lato umano dei protagonisti della “Valanga Azzurra” che forse in pochi conoscevano».

Le speranze

Il discorso vira inevitabilmente sullo sci e sulle Olimpiadi alle porte. «Lo sci è uno sport molto bello. Consiglio di praticarlo - aggiunge Paolo De Chiesa -. Lo sci - giusto rimarcarlo - non è però così accessibile a tutti, visti i costi sempre più elevati. Questo per dire che non si può più considerare uno sport di massa. Per l’italiano-medio sciare comincia ad avere costi elevati. I bambini che hanno la possibilità di farlo sono fortunati e spero per loro che colgano questa possibilità. Quanto alle Olimpiadi, lo sci fa i conti con gare di un giorno in cui ci sono sempre tante variabili. Lo sci è imprevedibile. Difficile fare previsioni. Ciò detto abbiamo ottime possibilità. Abbiamo atleti molto validi. Lo ha confermato la recente e importante vittoria in discesa libera a Kitzbuhel di Giovanni Franzoni. Sarà un’Olimpiade tutta da vivere».

Così come da vivere sono i due appuntamenti in Tremezzina di venerdì.

© RIPRODUZIONE RISERVATA