Disperso da più di un anno: trovato il corpo del turista
Livo. L’olandese di 31 anni era uscito per un’escursione lo scorso 27 aprile Al lavoro i vigili del fuoco e i tecnici incaricati dalla famiglia per le ricerche
Lettura 1 min.Livo
A distanza di oltre un anno sono stati rinvenuti i resti di Tobias Karel Servaas, il giovane escursionista olandese disperso sulla montagna di Livo. Il rinvenimento risale al tardo pomeriggio di oggi ad opera di tecnici olandesi incaricati dai famigliari dopo che nei giorni addietro un escursionista locale aveva rinvenuto in Valle di Livo uno zainetto contenente una giacca, riconosciuto dalla giovane come appartenente al coniuge.
Per il recupero della salma sono intervenuti i Vigili del fuoco di Dongo, una squadra Saf di Como e l’elicottero Drago 66 proveniente da Torino. Dopo un confronto operativo al campo sportivo di Dongo, le squadre sono salite in quota a compiere l’operazione. Il giovane olandese era un appassionato ed esperto di alta quota; conosceva bene anche la montagna altolariana e il 27 aprile dello scorso, quando soggiornava per una vacanza in una baita di Dangri con la moglie e il figlioletto, era uscito di buon mattino per fare un’escursione in quota. A tarda sera non era ancora rientrato e la moglie aveva allora lanciato l’allarme. Erano subito partite le ricerche, con uno spiegamento di forze che comprendeva Soccorso alpino di Dongo, Vigili del fuoco di Dongo, Como, Milano e Pavia, con l’ausilio dell’elicottero “Drago” di Malpensa, carabinieri, agenti della guardia di finanza con l’elicottero “Volpe” e volontari della protezione civile con droni e unità cinofile. Era stata organizzata la base operativa al centro polifunzionale del Gorghiglio, ma nonostante l’esercito di specialisti avesse setacciato accuratamente la vallata per settimane, in presenza anche dei genitori del giovane, accorsi dall’Olanda, di Tobias Servaas non era emerso alcun indizio.
I famigliari non si sono comunque e hanno affisso a più riprese il loro disperato appello sulle bacheche del territorio con la foto e i dati del congiunto disperso. Il giovane runner, come detto, è stato ritrovato ieri. Nessuno si illudeva certamente di ritrovarlo ancora in vita, ma ora i partenti possono dargli finalmente degna sepoltura e avere una tomba su cui pregare. Non è la prima volta che la selvaggio montagna di Livo impedisce di rinvenire nell’immediatezza una salma.
Negli anni ’80 il Soccorso alpino si era impegnato a fondo nelle ricerche di un altro escursionista non più rientrato lungo la via del Lago Darengo, anche in quel caso senza alcun esito. I resti vennero rinvenuti a distanza di un anno grazie a un pastore che notò una scarpa in una pozza del torrente dopo un violento temporale
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