Donna assalita da sciame di calabroni e trovata priva di sensi dai familiari
Centro Valle Intelvi Choc anafilattico per una donna di 61 che stava lavorando in giardino. Provvidenziale l’intervento tempestivo dal nuovo presidio della Croce rossa di Argegno
Lettura 1 min.Centro Valle Intelvi
Momenti di grande apprensione nella serata di mercoledì per una donna di 61 anni che si è sentita male a causa di diverse punture di calabrone in un’abitazione di via provinciale a pochi passi di piazza Giovan Battista Carminati a San Fedele, nel territorio comunale di Centro Valle Intelvi.
Mentre sistemava le piante in giardino
L’allarme è scattato intorno le 19. La donna, Cinzia Zana, conosciuta e stimata in tutta la Valle Intelvi, stava sistemando alcune piante nel giardino annesso alla casa, quando, all’improvviso, numerosi calabroni che avevano con ogni probabilità nidificato in qualche cespuglio, forse inavvertitamente disturbati, hanno punto più volte la donna, che ha perso conoscenza in pochi istanti. Ha fatto appena in tempo a rientrare in casa, ma non è riuscita nemmeno a sedersi sul divano prima di crollare a terra.
A trovarla riversa sul pavimento di casa sono stati i familiari che hanno allertato il numero per le emergenze ed urgenze del 112. Si è subito pensato ad uno choc anafilattico, anche se la signora non aveva mai manifestato prima dell’episodio allergie alla puntura di insetti. In attesa dell’arrivo tempestivo dei soccorsi sono stati proprio il marito, il figlio e altri componenti della famiglia a prestare le prime provvidenziali cure grazie alle quali la donna ha cominciato a riprendere conoscenza, nonostante il malore persistente, accompagnato da altri gravi sintomi che hanno preoccupato non poco i familiari.
Soccorsa in dieci minuti
«Aveva perso i sensi - raccontano i familiari - Ringraziamo i soccorsi arrivati in meno di dieci minuti con un’ambulanza dal presidio della Croce Rossa di Argegno partita in codice rosso, quello di massima gravità. Lungo la strada l’ambulanza ha incrociato l’auto medica allertata contestualmente dal centro emergenze ed urgenze dell’Areu. Prima di raggiungere l’ospedale i sanitari le hanno somministrato i farmaci di protocollo previsti in questi casi».
«Tutti i soccorritori - aggiungono - sono stati bravi e tempestivi anche nel coordinamento dell’emergenza». La donna, giunta al pronto soccorso del nosocomio di Menaggio, è stata sottoposta ad ulteriori cure ed accertamenti clinici fino a quando è stata giudicata fuori pericolo dai medici che l’hanno presa in cura. È stata poi dimessa e ha potuto far rientro a casa sana e salva poco prima della mezzanotte. Prezioso si è rivelato il nuovo distaccamento, operativo da qualche mese ad Argegno, dipendente dal presidio della Croce Rossa di Menaggio, giunto a supporto del presidio Areu della Croce Medica Milano di Castiglione, in quel frangente non disponibile in Centro Valle perchè impegnato in un altro intervento.
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