Cronaca / Lago e valli
Domenica 04 Gennaio 2026
Ex scuole e vecchie poste, addio.Accordo con Villa d’Este e Iath
Cernobbio Via ai lavori in via Regina, in primavera tocca a via Monti Besana
Cernobbio
Nell’augurare buon anno ai cernobbiesi il sindaco Matteo Monti ha ufficializzato lo stato di avanzamento, con tanto di render a corredo, di due opere definite strategiche per il futuro cittadino: vale a dire le ex scuole di via Regina 17 (intervento in capo a Iath, scuola d’eccellenza in ambito turistico) e le ex Poste di via Monti Besana (parte integrante dell’operazione legata a Villa Belinzaghi, in capo a Villa d’Este).
«Nuova vita per l’edificio di via Monti Besana», ha annunciato il sindaco, che si prepara «ad una trasformazione significativa grazie alla convenzione stipulata tra il Comune di Cernobbio e Villa d’Este- Reservimm Srl».
L’ordine di grandezza dell’intervento, a livello economico, è pari a un milione di euro. I lavori dovrebbero prendere il via entro l’inizio della primavera.
Il progetto esecutivo - depositato, visionato e che a stretto giro verrà approvato in giunta - contempla la realizzazione dell’ufficio turistico, oggi ospitato in municipio e così negozi ed alloggi.
Il progetto prevede nel contempo un’ampliamento dell’area pedonale a sud di via Erba, il ridisegno dei marciapiedi e così la creazione di nuove aiuole e sedute su via Regina.
«Avere un ufficio turistico in quella posizione, accanto ad un nuovo spazio commerciale, ci permette di potenziare la nostra capacità di accoglienza», la chiosa del primo cittadino.
Nel contempo, il sindaco ha dato conto anche di un altro «progetto di fondamentale importanza per il futuro di Cernobbio», stando alle sue parole, vale a dire il recupero dell’immobile di via Regina 17, un tempo sede delle scuole medie.
I lavori, che Fondazione Iath ha appaltato all’impresa “Bianchi Geom. Dante” con base operativa a Dizzasco, dovrebbero prendere il via a metà gennaio, dunque tra una decina di giorni.
Il progetto esecutivo prevede «il restauro integrale dell’immobile nel pieno rispetto del vincolo storico-artistico», con un quadro economico complessivo pari a quattro milioni di euro.
Il Comune ha sottoscritto con Fondazione Iath un accordo in cui l’immobile viene concesso alla stessa Fondazione, di cui il Comune è socio fondatore, per 30 anni. «Cultura, turismo e formazione troveranno ospitalità in un’unica sede» rimarca Monti.
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