Fallimento ordinanze. Regina, tir e camper paralizzano il traffico

Tremezzina. L’ultimo fine settimana ha confermato che i provvedimenti non hanno alcuna efficacia. Il tema potrebbe approdare lunedì al Tavolo di cantiere

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Tremezzina

Anche l’ultimo fine settimana di settembre ha confermato che le tre ordinanze - due raggruppate in un unico provvedimento - targate Anas in essere lungo la Regina e valide tra il 15 marzo e il 15 novembre necessitano di un tagliando.

In buona sostanza, da tempo è ormai saltato il banco, prova ne sia che anche ieri mattina quattro grossi Tir hanno paralizzato la viabilità salendo verso Tremezzina senza incontrare ostacoli. Viabilità già provata dall’inghippo, poi risolto, in essere dalle 5.30 in poi al semaforo di Tosnacco, fermo con entrambe le lanterne sul rosso.

Il tema di fondo è che senza controlli capillari, le ordinanze non funzionano, tanto che anche domenica un bus polacco ha causato lunghissime code verso Como, obbligando la Polstrada di Sala Comacina ad un intervento - a piedi, nel bel mezzo della strettoia di Colonno - posto in essere con i crismi dell’urgenza.

E ancora, ieri mattina almeno cinque camper sono transitati verso Como senza incontrare ostacoli, nonostante l’ordinanza ne vieti il passaggio da Ossuccio verso Colonno tra le 6.30 e le 21. Un tema, quello dell’efficacia delle ordinanze, che potrebbe già approdare lunedì prossimo al Tavolo di regia di cantiere, convocato a Menaggio per un nuovo tagliando dei lavori della variante della Tremezzina, ma formalmente aperto anche al tema della viabilità.

Per il prossimo anno urgono correttivi, a partire dal fatto che i mezzi pesanti sopra gli 11 metri non possono essere intercettati dentro le strettoie. Peraltro sopra determinate lunghezze non è possibile far invertire loro la direzione di marcia e dunque non resta che sanzionarli (irrisori gli 87 euro peraltro decurtati del 30% se pagati subito) e in taluni casi scortarli verso l’ultima delle strettoie. Analogo discorso per i bus turistici, che sopra determinati numeri - anche 25-30 al giorno - non possono che congestionare il traffico.

Peraltro la prima parte dell’ordinanza, quella che riguarda le fasce orarie (al mattino si può salire, ma non scendere e viceversa al pomeriggio) per i mezzi tra 9,1 e 11 metri, non ha mai trovato applicazione, salvo casi che si possono contare sulle dita di una mano. Ottobre sarà un mese ancora importante sul fronte della viabilità e del traffico lungo la Regina - lo dimostra la paralisi viabilistica di domenica mattina - così come i primi venti giorni di novembre, considerato che il 15 novembre termina l’efficacia di entrambe le ordinanze e il 20 (data confermata) il Tar della Lombardia si riunirà per l’udienza di merito rispetto al ricorso - il terzo - presentato da “Sistema Trasporti” e “Zani Turismo”.

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