Frontale sulla Regina, uomo di 37 anni muore nel lago. Arrestato l’altro autista fuggito: era ubriaco
Brienno Francesco Piras, di Centro Valle Intelvi, viaggiava insieme alla compagna che si è salvata. L’altro automobilista è stato fermato ad Argegno con un tasso di alcol tre volte superiore al limite
Lettura 1 min.Brienno
Da ieri pomeriggio Ayoub Mouhaddab, 29 anni di origine marocchina - nato a Saronno, ma residente a Solaro - si trova nel carcere del Bassone, accusato di omicidio stradale. Era lui alla guida della “Mercedes Classe A” che poco dopo la mezzanotte di lunedì ha impattato lungo la Regina all’uscita della “esse” subito dopo il cartello Brienno (provenendo da Argegno) contro una Fiat Panda, con l’utilitaria che dapprima ha urtato il muretto a bordo Regina, poi è finita nel tratto di lago sottostante, dopo un “volo” di almeno una ventina di metri.
Nel violento impatto ha perso la vita Francesco Piras, 37 anni residente a Centro Valle Intelvi (era alla guida), mentre la compagna Carla Cherubini, 35 anni - anch’essa residente a Centro Valle - è stata operata di notte all’ospedale di Circolo di Varese, dove si trova ricoverata in prognosi riservata. Francesco Piras era padre di una ragazzina di dodici anni.
La dinamica dell’incidente
Ayoub Mouhaddab - che sulla “Classe A” viaggiava con un trentenne, poi ricoverato in “codice giallo” all’ospedale di Gravedona aveva un tasso alcolico di 1,78 grammi per litro, oltre tre volte il consentito.
Poco prima sarebbe stato visto sfrecciare a velocità elevata da Argegno (determinanti in questo contesto saranno le telecamere del sistema di videosorveglianza e così i varchi Ocr). Subito dopo l’impatto, il ventinovenne di Solaro - che ai carabinieri avrebbe detto di essere “disoccupato” (a San Fedele era comunque un volto noto) - si è poi recato zoppicante ad Argegno, entrando al “bar Motta”, chiedendo nuovamente da bere - richiesta perentoriamente rifiutata - e ammettendo di aver fatto un incidente. Provvidenziale l’intervento di uno dei titolari, di 2 ragazzi presenti e a stretto giro dei carabinieri.
A Brienno insieme al comandante della stazione di Cernobbio, il maresciallo Paolo Lo Giudice ed ai militari del Nucleo Radiomobile di Como e Menaggio si sono recati la guardia costiera con il gommone e così i vigili del fuoco con l’autopompa, l’autogru del comando di Varese e la squadra Saf, di rientro dal confine tra Menaggio e Griante e che ha tratto in salvo Carla Cherubini, che con grande tenacia è riuscita a raggiungere il tratto a ridosso del muro di sostegno della Regina. Sul posto anche due elicotteri (Como e Sondrio) e così le ambulanze di Cernobbio, Menaggio, Grandate, due automediche e l’ambulanza della Croce Medica Milano. A recuperare il corpo di Piras sono stati i sommozzatori del nucleo regionale dei vigili del fuoco. Il corpo, senza vita, era già all’esterno dell’auto. Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura cittadina, a stabilire le cause del decesso.
Mezzi sotto sequestro
I due veicoli sono stati sequestrati, mentre Ayoub Mouhaddab inizialmente è stato accompagnato in “codice giallo” al Sant’Anna. Nel pomeriggio i militari dell’Arma l’hanno poi trasferito al Bassone. Toccherà ora ai carabinieri di Cernobbio mettere insieme i tasselli di questa drammatica vicenda. Per permettere le operazioni di soccorso la Regina è rimasta chiusa al traffico sino alle 6 di ieri mattina.
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