Gli autisti protestano per la giungla dei cartelli di divieto sulla Regina: «Non sono chiari»
Viabilità Conducenti di bus e camionisti, soprattutto stranieri, in difficoltà a comprenderli. I pannelli giudicati piccoli e di difficile lettura. Proseguono i controlli della polizia provinciale
Tremezzina
Due terzi dei conducenti - stranieri, ma non solo - sanzionati dal 15 marzo in poi (data di entrata in vigore dell’ordinanza Anas inerente bus turistici e mezzi pesanti) ha ammesso di non aver notato o comunque di non aver decifrato i pannelli fissi ed a messaggio variabile presenti sin dall’uscita dell’A9 direzione Regina.
La situazione per strada
In effetti i pannelli segnaletici verticali spuntati come funghi dall’inizio di via Asiago alla rampa della galleria di Cernobbio e così dopo le stessa galleria direzione Moltrasio non sono di facile lettura sia per le dimensioni che per il messaggio criptico che contengono.
Dunque nonostante la massima presenza tutt’intorno la rotatoria di Tavernola, questi pannelli non stanno in alcun modo giovando alla causa del traffico - pesante in primis - lungo la Regina. Un tema che è stato posto più volte ai Tavoli istituzionali e tecnici sulla Regina, con Anas che nel frattempo ha installato altri due pannelli - a Tavernola e Laglio - a messaggio variabile, anch’essi oggettivamente troppo piccoli e di difficile lettura. Un tema che già il comandante della polizia locale della Tremezzina aveva posto prima del debutto dell’ordinanza - datato 15 marzo - suggerendo di uniformare sia il messaggio sia la segnaletica, in modo tale che potesse arrivare in primis ai conducenti stranieri.
Durante i controlli emerge la confusione degli autisti
Anche l’altro giorno - nel corso di uno dei tanti controlli posti in essere dalla polizia provinciale, su input della questura - due conducenti stranieri di mezzi pesanti hanno ammesso di non aver notato il contenuto dei pannelli fissi. Uno dei due conducenti ha detto di aver notato un generico divieto senza però aver avuto il tempo materiale, causa traffico, di leggerne il contenuto. Che fare dunque? Tempo fa si era parlato di far passare il messaggio legato ai divieti attraverso i navigatori, mentre c’era anche chi aveva suggerito di coinvolgere Società Autostrade ed i pannelli a messaggio variabile presenti lungo l’A9. Ad oggi il 70% dei mezzi pesanti che risale la Regina non dà alcun significato alla giungla di pannelli verticali - oggettivamente troppi e dunque scarsamente utili alla causa - presenti a Tavernola. Pertanto è opportuno che il tema torni all’attenzione del Tavolo istituzionale presieduto dal prefetto Corrado Conforto Galli e così a quello tecnico coordinato dalla questura.
Nel frattempo c’è un altro argomento che merita un approfondimento specifico, vale a dire il potenziamento dei semafori intelligenti, a cominciare da quello di Colonno e da quello di Isola di Ossuccio che non sempre hanno risposto alle sollecitazioni legate al traffico. In questo secondo caso il comandante Massimo Castelli ha suggerito di ricorrere all’intelligenza artificiale. E’ fondamentale che queste criticità non passino in secondo piano. Questo perché i controlli - pur quotidiani - e così la presenza dei movieri da soli non riusciranno ad arginare il traffico fatto anzitutto di mezzi pesanti e bus turistici nei mesi clou della stagione turistica.
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