Griante, sbanda e finisce nel lago. Auto distrutta, ma autista illeso
Griante Incidente alla curva del Banderon, un’Audi ha sfondato la ringhiera. Sotto choc il conducente, un giovane di Lugano, uscito da solo dal mezzo
Griante
Uno spettacolare incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze per l’unica persona che si trovava a bordo, si è verificato l’altra notte all’1,30 lungo la Regina all’altezza della curva detta del “Banderòn”, che si incontra - in direzione Menaggio - subito dopo il Lido di Cadenabbia.
Un punto pericoloso
Un tratto di Regina già oggetto in passato di altri incidenti, alcuni dei quali con esiti anche molto gravi.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Menaggio - prontamente intervenuti sul posto dell’incidente- un venticinquenne ticinese residente a Lugano dopo aver affrontato la curva alla guida della sua Audi “Q3” ha sfondato 25 metri di ringhiera, a protezione del marciapiede, finendo poi nelle gelide acque del lago. L’impatto è stato molto violento, tanto che la macchina è andata parzialmente distrutta.
L’acqua bassa, in quel tratto di lago, ha evitato conseguenze ben più serie per il conducente. Scattato l’allarme insieme ai militari dell’Arma sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Menaggio e così l’autosoccorso “Quadroni” di Sorico con un potente camion-gru e un “pianale” per il trasporto del veicolo.
Le operazioni di recupero della vettura si sono protratte a lungo, tanto che per consentire la rimozione dal lago della vettura è stata chiusa al traffico la Regina. Il conducente, secondo le notizie filtrate in giornata, sarebbe risultato positivo all’alcol-test. Nel contempo avrebbe rifiutato il ricovero in ospedale. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Menaggio già ieri in mattinata avevano un quadro esaustivo della situazione. Subito informato dell’accaduto anche il primo cittadini Pietro Ortelli.
Area transennata
«Abbiamo provveduto a transennare il tratto di circa venticinque metri abbattuto dalla vettura - le parole del sindaco -. Lo sostituiremo il prima possibile, chiaramente addebitando le spese a chi ha causato il danno».
Data l’ora in pochi tra automobilisti e residenti hanno assistito alle operazioni di soccorso. Anche per questo la notizia ieri è rimasta sottotraccia nei Comuni della zona.
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