I carabinieri in un cantiere a Blevio: 5 denunce e sanzioni
Il caso Irregolarità nell’area dove è in fase di realizzazione un’abitazione privata. Multe per 26.450 euro
Blevio
Cinque denunce e ammende per un importo complessivo pari a 26.450 euro, oltre a ulteriori violazioni di natura tecnico-amministrativa, rappresentano il bilancio del controllo ispettivo effettuato venerdì dai carabinieri della stazione di Pognana Lario insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (il Nil) all’interno di un cantiere privato per la costruzione di un’unità abitativa unifamiliare in frazione Sorto.
Una presenza in forze, quella dei militari dell’Arma, notata da diversi residenti. Complessivamente il controllo ispettivo ha interessato tre aziende e tra le violazioni accertate figurano anche quelle inerenti la sicurezza dei lavoratori, focus prioritario dell’attività di controllo.
Il cantiere da venerdì risulta sospeso, in attesa che vengano ripristinate le condizioni di sicurezza, oltre naturalmente ad oblare il dovuto. L’intervento fa parte di un’attività disposta dal comando provinciale dei carabinieri di Como e si inserisce in un più ampio piano di verifiche avviate lo scorso mese di settembre e tuttora in corso, che ha già visto numerosi accessi ispettivi nei cantieri dell’intera provincia di Como, con particolare attenzione al capoluogo nonché alle aree del Centro ed Alto lago e così del Canturino. Il comando provinciale dell’Arma ha confermato che quella in essere rappresenta un’azione incisiva e sistematica volta a garantire il pieno rispetto delle normative a tutela dei lavoratori.
Sin qui i controlli hanno permesso di accertare, in diversi casi, violazioni della normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra le principali criticità riscontrate - sottolineatura importante - figurano l’utilizzo di attrezzature e ponteggi non conformi e così gravi rischi connessi al cosiddetto “lavoro in quota” oltre a carenze nella viabilità e nell’organizzazione dei cantieri, senza dimenticare le omissioni nella formazione del personale, la mancata sorveglianza sanitaria insieme alle irregolarità nella redazione e nella tenuta della documentazione obbligatoria in materia di prevenzione. Le attività di controllo proseguiranno per tutto il 2026.
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