Il cantiere della Variante: a Colonno ora scavi regolari

Il cantiere La galleria principale ha raggiunto la lunghezza di 1.300 metri, si rispetta il cronoprogramma. Avanza anche quella di servizio, ma resta l’anomalia degli scavi che procedono solo da un lato del tunnel

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Colonno

La variante della Tremezzina va in ferie domani (così sarà per due settimane) con un chilometro e 300 metri di galleria principale Comacina e un chilometro di galleria di servizio scavati a Colonno.

Galleria di servizio che dunque ha riguadagnato terreno sul tunnel principale, ricordando che per entrambe la lunghezza complessiva tra Colonno e Ossuccio (al confine naturale rappresentato dal torrente Perlana) è pari a 3,5 chilometri. Gli avanzamenti a Colonno proseguono secondo il cronoprogramma prestabilito e questo è un buon viatico in vista della ripresa di settembre, anche se il portale sud delle variante della Tremezzina deve fare i conti con un’anomalia e con un problema pratico.

Il problema dei materiali di scavo

L’anomalia è rappresentata dal fatto che le due gallerie - la terza, il salto di montone, è già stata completata almeno per quel che concerne scavo e rivestimenti - continuano ad essere scavate da una sola parte e cioè da Colonno, quando - come più volte rimarcato dal nostro giornale - il canovaccio doveva prevedere scavi in entrambe le direzioni, con la galleria di servizio (più piccola) ultimata prima della principale e utilizzata poi per il trasporto “interno” del materiale.

Il problema è rappresentato dagli spazi di accumulo molto ridotti dei materiali di scavo a ridosso dei due tunnel, dunque con una “volata” tramite esplosivo al giorno occorre che il flusso dei camion della variante sia continuo. Camion che viaggiano in direzione sud, vale a dire verso Como.

Va dato atto però all’impresa - il Consorzio Sis - di aver mantenuto la barra a dritta negli ultimi mesi a Colonno, riprendendo un volume di scavi comunque più che accettabile, anche se certo la strada (per rimanere in tema) verso Ossuccio è ancora lunga.

La ripresa dei lavori nella seconda galleria

Sull’altro fronte, quello del portale nord di Griante (Ca’ Bianca), si continua a scavare all’interno della galleria di svincolo - o salto di montone - il cui materiale di scavo nulla ha a che vedere con quello contenente arsenico naturale. Si tratta di un altro segnale importante, anche se da settembre bisognerà pigiare sull’acceleratore (anche) a Griante, grazie anche alle maestranze assunte direttamente dall’impresa e a quelle in arrivo dalla variante di Tirano, ultimata e inaugurata proprio in questi giorni. Al momento a Griante le “volate” vengono effettuate in funzione di quelle che sono le necessità di cantiere.

Nel frattempo è stato consolidato il primo campo della galleria di servizio. Operazione questa propedeutica alla ripresa degli scavi anche su questa seconda galleria.

Nel contempo si sta lavorando anche sui ribassi della paratia della galleria principale - la si nota nel parco dell’ex Villa Maresi - dove però gli scavi non sono ancora iniziati. In questo contesto, sarà utile ad avere un quadro preciso di ciò che accadrà il nuovo Tavolo di regia di cantiere - il quarto della serie - convocato per il 5 ottobre a Menaggio. Tavolo in cui insieme alle istituzioni territoriali siedono anche Anas e impresa.

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