Il Comoncello di Villa Serbelloni citato nella Guida ai Locali Storici d’Italia
Preparato secondo una ricetta custodita dall’hotel, il liquore interpreta la tradizione italiana dei digestivi agli agrumi, trasformandola in un simbolo esclusivo della casa utilizzando prodotti per gran parte coltivati nei giardini della struttura
Lettura 1 min.Bellagio
C’è un liquore che racchiude il profumo degli agrumi, il fascino del Lago di Como e oltre un secolo e mezzo di ospitalità. Si chiama Comoncello e, nella 46a edizione della Guida ai Locali Storici d’Italia, è stato scelto come uno dei simboli di quel patrimonio enogastronomico che racconta il Paese attraverso le sue tradizioni. Nella pubblicazione, dedicata al tema “Tra battaglie e bottiglie”, il Comoncello viene affiancato ad altri liquori storici italiani, dal limoncello della Costiera Amalfitana ai rosoli siciliani, a testimonianza di come anche un digestivo possa diventare parte integrante della memoria di un territorio.
Il Comoncello nasce infatti nelle cucine e nei saloni del Grand Hotel Villa Serbelloni di Bellagio, una delle più prestigiose strutture ricettive italiane, da sempre sinonimo di eleganza, accoglienza e raffinatezza. Il suo nome richiama immediatamente il Lago di Como, ma anche l’idea di un prodotto identitario, creato per offrire agli ospiti un ricordo autentico del soggiorno nella “Perla del Lario”. Preparato secondo una ricetta custodita dall’hotel, il liquore interpreta la tradizione italiana dei digestivi agli agrumi, trasformandola in un simbolo esclusivo della casa utilizzando prodotti per gran parte coltivati nei giardini della struttura.
La storia del Grand Hotel Villa Serbelloni affonda le radici nella metà dell’Ottocento. La dimora nacque come residenza di villeggiatura per la famiglia Frizzoni e venne completata nel 1854. Pochi anni dopo, nel 1873, la villa fu ampliata e trasformata in un grande albergo di lusso destinato a una clientela internazionale, dando origine al Grand Hotel Bellagio, poi divenuto Grand Hotel Villa Serbelloni. Nel corso dei decenni la struttura ha saputo conservare il proprio fascino originario, con gli ambienti in stile Impero, Neoclassico e Liberty che ancora oggi rappresentano uno dei suoi tratti distintivi. Dal 1918 l’hotel appartiene alla famiglia Bucher, che continua a gestirlo da quattro generazioni, mantenendo vivo un modello di ospitalità fondato sulla continuità e sulla valorizzazione della storia.
Passeggiare nei saloni affrescati del Grand Hotel significa ripercorrere oltre centocinquant’anni di storia europea. Qui hanno soggiornato sovrani, aristocratici, statisti e grandi protagonisti della cultura internazionale. Tra gli ospiti più illustri figurano Winston Churchill, John Fitzgerald Kennedy, Franklin Delano Roosevelt, Clark Gable, Mary Pickford, Al Pacino e numerose personalità che hanno contribuito a costruire il mito di Bellagio come destinazione d’élite. Ancora oggi la struttura conserva quell’atmosfera sospesa nel tempo che ha reso il Lago di Como una delle mete più amate del turismo internazionale.
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