Il Comune chiede 200mila euro di fondi: «Vanno messi in sicurezza i torrenti»
Cernobbio La giunta punta sulla prevenzione dopo i danni causati in passato dalle alluvioni. Il sindaco Monti: «Fondamentale proseguire negli interventi di sistemazione dei valletti»
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C’è ancora il dissesto idrogeologico in cima alle priorità dell’Amministrazione. Posizione che il sindaco Matteo Monti ha espresso più volte anche negli ultimi mesi dentro e fuori l’aula del Consiglio comunale. Prova ne sia che nell’ultima seduta la Giunta ha approvato una scheda di progetto - l’ultima di una lunga serie - questa volta inerente l’intervento di ripristino di tratti di argine nonché di pulizia dell’alveo e della briglia del Garovo, torrente che più volte in questi hanno creato problemi e preoccupazioni e su cui il Comune è intervenuto. Si tratta di lavori piuttosto importanti, per un importo complessivo pari a 190 mila euro.
Gran parte della quota sarà ricavata da fondi di bilancio. Nel contempo il Comune ha deciso di bussare alle porte del Bim di Gravedona chiedendo un contributo di 28 mila euro. La nota politica di questo intervento - a meno di due anni dalla fine della legislatura sta nel fatto che «l’Amministrazione anche per il 2026 e il 2027 intende proseguire gli interventi di sistemazione idraulico-forestale dei valletti appartenenti al reticolo idrico comunale, al fine di garantire una maggiore sicurezza del territorio e prevenire situazioni di rischio». Le ferite dell’alluvione del 27 luglio 2021 sono state in gran parte rimarginate, ma non sono ancora del tutto chiuse. Ecco perché l’obiettivo è mantenere la guardia alta.
Richiesta al Bim
Decisivo il fatto che il Bim ha messo a disposizione contributi finalizzati “al finanziamento di opere e interventi finalizzati alla prevenzione del dissesto idrogeologico e al ripristino delle condizioni di sicurezza del territorio”. La scelta di investire questa somma rilevante (150 mila la quota che garantirà il Comune) è presto spiegata.
«Il torrente Garovo è stato individuato quale corso d’acqua sul quale intervenire con priorità al fine di contrastare i fenomeni di dissesto innescati dal maltempo del mese di settembre 2025, prevedendo un intervento di manutenzione straordinaria di alveo, argini e briglie del torrente per un importo complessivo pari a 190 mila euro”. Il 27 luglio - a cinque anni dall’alluvione - il sindaco Monti ha elencato tutti gli interventi posti in essere per prevenire (altri) fenomeni di dissesto.
In questo contesto spiccano gli oltre 2 milioni di euro investiti sul Breggia, cui si sono aggiunti i 500 mila euro investiti sul torrente Cosio e su via Marconi (oggetto peraltro di un intervento che si è protratto parecchio nel tempo). Di assoluto rilievo anche i 2 milioni e 400 mila destinati ai lavori di mitigazione del rischio idrogeologico sul torrente Greggio e Coletta con la realizzazione di una “pista di arroccamento” per un importo di 150 mila euro. Tra le priorità dell’Amministrazione figurano anche i 750 mila euro destinati al rifacimento (lavori conclusi) del ponte di via Noseda.
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