Il lago “costoso” perde residenti. Piace sempre di più la montagna
Il confronto. L’avanzata delle case vacanza e i prezzi alti stanno portando a preferire zone come la Valle Intelvi. Premoli (Laglio): «Ogni anno calano gli abitanti». Riva (Dizzasco): «Gli affitti più bassi attirano gente»
Lettura 1 min.Laglio.
In una sorta di teoria dei vasi comunicanti calano i residenti dei Comuni del lago, stretti tra l’avanzata imperiosa delle “Case vacanza” e prezzi (anche degli affitti) alle stelle ed aumentano quelli di alcuni paesi della Val d’Intelvi e più in generale delle valli adiacenti al lago.
Sono le nuove leggi di un mercato - in primis turistico - che soprattutto dal post pandemia ha avuto ben poche regole per quel che concerne l’extra-alberghiero, con inevitabili ripercussioni sulla vita dei residenti e delle giovani coppie. Sabato all’Università dell’Insubria durante il primo appuntamento di “Sentieri Comuni” erano presenti anche il sindaco di Laglio Giancarlo Premoli e il vicesindaco di Carate Urio Tino Villa.
La situazione
«Perdiamo abitanti. Ogni anno registriamo un segno “meno”. Dagli 842 residenti del dicembre 2024 siamo passati agli attuali 818, con soli due nuovi nati nell’anno in corso (sino a settembre)”, fa notare Giancarlo Premoli, senza nuovamente scomodare la visibilità a livello internazionale che l’illustre concittadino George Clooney dà a Laglio. «Quello sullo spopolamento è un tema di una complessità senza eguali - rimarca ancora il primo cittadino di Laglio -. Gli elementi che generano queste dinamiche sono tantissimi. Mi auguro che si possa portare avanti discorsi di grande impatto come la gestione del turismo, quella dei servizi nonché la gestione della mobilità. Dobbiamo fare di tutto e di più per mantenere i cittadini nei nostri paesi”.
Diretto, secondo tradizione, il pensiero del vicesindaco di Carate Urio, Tino Villa. «A Carate Urio abbiamo 115 “Case vacanza”. Ciò significa che i residenti se ne vanno non trovando né un appartamento da affittare né da acquistare a prezzi ragionevoli - le sue parole -. C’è poi tutto il tema dei servizi. Ho provato per un mese a fare il pensionato senza auto. Ho smesso dopo solo un mese di prova. Avanti di questo passo i nostri paesi si spopoleranno sempre di più. A Carate Urio i residenti sono 1150. Entro cinque anni, con questo trend, andremo sotto i 1000. Inevitabile cominciare a ragionare con gli altri Comuni sul concetto di “territorio vasto”, visto che la parola fusione fa paura. A stretto giro, serve che Regione Lombardia legiferi al più presto su come governare le Case vacanza».
Chi cresce
In aumento, come confermato dal sindaco Aldo Riva, i residenti di Dizzasco, 678 (Rsa esclusa) in base all’ultima rilevazione rispetto ai 634 del 2022. «E’ il primo Comune che si trova salendo in Val d’Intelvi - spiega il primo cittadino -. Qui i prezzi delle abitazioni sono più abbordabili e comunque i servizi di trasporto accessibili, visto che ci troviamo su una delle linee principali di Asf. Ben vengano i nuovi residenti. Quelli arrivati negli ultimi anni si sono subito integrati nella comunità».
Il dibattito è destinato a proseguire, nonostante il parziale rallentamento registrato nell’anno in corso dalle “Case vacanza”.
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