La storia a lieto fine di Bella, ritrovata dopo dieci giorni

La bella notizia La cagnolina, setter di un anno e mezzo, era scappata da una cascina di Claino con Osteno. Allertati anche i droni per la ricerca dei cani smarriti e i cani molecolari, poi la telefonata che il cane era in un ristorante di Porlezza, stanco e affamato ma in buona salute

È finita nel migliore dei modi, e dopo 10 giorni di ricerche, al crotto Villa Maria di Porlezza, la fuga di Bella, un grazioso setter di un anno e mezzo, scappato da una cascina di Cavaian, località rurale di Claino con Osteno.

Ha tenuto con il fiato sospeso non solo i proprietari, che l’hanno cercato per ore in lungo e in largo i proprietari, insieme ad amici e parenti e ad alcuni volontari.

Erano stati allertati anche i droni per la ricerca dei cani smarriti e i cani molecolari, quando è arrivata la telefonata alla proprietaria che il cane era nel ristorante, ovviamente stanco e affamato, a chiedere cibo.

Ecco perché la chiamata liberatoria è arrivata dalla cucina del ristorante della località.

Rifocillato con quello che i ristoratori avevano in dispensa, è stato restituito alla famiglia Dolci di San Fedele, che aveva lanciato appelli sui social e affisso manifesti dalla Valle d’Intelvi al Ceresio.

La cagnetta era dotata di microchip e di collare con scritto il numero di cellulare della proprietaria.

Grazie al collare, è stato possibile risalire rapidamente all’identità del cane e ai suoi legittimi proprietari in ansia e in attesa di notizie sul loro amato amico a quattro zampe.

Il ritrovamento del cane non solo sottolinea l’importanza del collare e del microchip come strumento di identificazione, ma evidenzia anche il valore civico e della solidarietà tra cittadini sempre pronti alla mobilitazione.

Francesco Aita

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