L’ambulanza in emergenza si scontra con un cervo: mezzo fuori uso

Grandola Il veicolo di Menaggio si stava recando a Bene Lario per un malore. L’incidente vicino alla centrale elettrica. Illeso l’equipaggio, sparito l’animale

La scorsa settimana unA cerva era entrata in galleria a Menaggio ed era stata investita da un’auto, fortunatamente senza conseguenze per il conducente; ieri mattina a Grandola ed Uniti, nella zona della centrale elettrica, contro un cervo è finita addirittura un’ambulanza della Croce Rossa di Menaggio impegnata in un’emergenza.

È successo all’alba e per il mezzo di soccorso non c’è stata possibilità di proseguire. Il cervo, un grosso maschio con un palco importante, è sbucato all’improvviso sulla carreggiata dalla radura a valle della statale e l’impatto è stato inevitabile: l’animale, nonostante la botta subita, è riuscito a tornare sui suoi passi e si è eclissato nel bosco, mentre l’ambulanza è risultata danneggiata al punto tale che, come detto, non ha più potuto proseguire la sua corsa verso Bene Lario, dove il personale a bordo avrebbe dovuto recarsi per soccorrere un paziente colto da malore.

Soccorso a buon fine

È stato necessario avviare la centrale del 118, che ha fatto muovere un altro mezzo dal presidio Cri di Menaggio. Nonostante l’inevitabile ritardo, per il paziente non ci sono state ripercussioni negative: è stato trasportato in ospedale e ricoverato e non è in pericolo.

L’episodio riporta di estrema attualità il fenomeno degli incidenti provocati dall’attraversamento di animali selvatici, che nel tratto fra le centrale di Grandola e la località La Santa, al confine con Carlazzo, conta impatti, spesso nemmeno segnalati, tutte le settimane. Nella stragrande maggioranza dei casi influisce la velocità di transito: lungo i suddetti rettilinei, fuori dal centro abitato, gli automobilisti tendono ad accelerare spesso oltre il limite consentito e i rischi, inevitabilmente, aumentano.

Gravi danni

Ma suggerire all’equipaggio di un’ambulanza di moderare la velocità sarebbe un autentico paradosso, perché spesso, in caso di malore, il confine tra la vita e la morte dipende addirittura dai secondi che trascorrono tra la chiamata e l’arrivo di medico e personale del soccorso.

«Il personale a bordo, in quel frangente, stava proprio discorrendo del problema dei cervi, che in quel tratto, soprattutto all’alba, è ricorrente – racconta la presidente del presidio Cri di Menaggio, Maruska Bassi – Il destino ha voluto che un grosso maschio invadesse la carreggiata in quell’istante. L’equipaggio, per fortuna, è rimasto illeso».

Nell’ultimo mese hanno raggiunto la ventina gli incidenti con selvaggina in strada segnalati alla polizia provinciale. Per la Croce Rossa si presenta un disagio in più: «Ora ci troviamo senza il nostro mezzo principale utilizzato per le emergenze, che tra l’altro è nuovo – sottolinea la presidente – Dobbiamo comunque rispettare la convenzione sottoscritta con Areu e, in attesa che venga riparato, sarà necessario, per tutti noi, raddoppiare gli forzi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA