Lupo uccide sei capre del gregge. Una salvata in fondo al crepaccio

Garzeno. L’allarme dalla proprietaria e il recupero con i vigili del fuoco. La polizia provinciale: «Avrebbe agito un solo esemplare, forse due»

Sei capre uccise e una recuperata dai Vigili del fuoco. È questo il bilancio dell’aggressione del lupo al gregge di Denise Regalini sulla montagna di Garzeno, in località Cianc. Gli animali della piccola azienda agricola della giovane, che nel complesso sono una quarantina, erano stati da poco portati in quota e lasciati al pascolo.

La scoperta è avvenuta nel pomeriggio di sabato: «La predazione è avvenuta in mattinata – dice Denise – e siamo quasi certi che si sia trattato di un branco di lupi. Hanno ucciso, infatti, ben sei nostre capre. È stato davvero triste trovarle senza vita a diversa distanza l’una dall’altra, tutte azzannate al collo, com’è tipico del grande predatore. Poi – aggiunge l’allevatrice – ne abbiamo notata una viva in luogo impervio».

Il racconto

La settima capretta, nel disperato tentativo di salvarsi, è precipitata in un dirupo, dove è rimasta bloccata, ma salva. I proprietari hanno provato a recuperarla, ma non è stato possibile; così sono intervenuti i Vigili del fuoco di Dongo, che attorno alle 16.30, con il supporto degli specialisti Saf di Como, quad e fuoristrada hanno raggiunto il luogo riuscendo a recuperare l’animale a 30 metri di profondità mediante tecniche di calata. «Siamo davvero riconoscenti ai Vigili del fuoco di Dongo – commenta la proprietaria – . Sono arrivati con tempestività e hanno fatto un lavoro davvero encomiabile».

A Cianc è intervenuta anche la polizia provinciale, che ha confermato un’aggressione da parte del lupo: «Potrebbe trattarsi di un solo esemplare, forse due – afferma il comandante, Marco Testa – . Il gregge di quaranta capre era stato portato in quota il giorno precedente e lasciato incustodito al pascolo. Durante la notte, presumibilmente, il lupo ha ucciso sei animali, mangiandone però solo uno in parte. Noi siamo intervenuti subito dopo aver ricevuto la segnalazione da parte dell’azienda colpita, effettuando il rilievo della predazione, anche con tamponi salivari, e facendo la verbalizzazione di prassi ai fini risarcitori».

La Valle Albano rimane a rischio di predazione, anche se i branchi non sono più di casa: «Non c’è più un branco – conferma Testa – ma il lupo passa regolarmente, provenendo dalla Val Morobbia. E’ bene, di conseguenza, che gli allevatori siano consapevoli e prudenti».

Il precedente

L’ultimo attacco del lupo nel territorio risaliva al marzo scorso, quando a Plesio, ai margini dell’abitato, aveva sbranato una pecora e tre agnelli che si trovavano dentro un recinto.

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