Lutto a Laglio, è morto il pittore
Giuseppe Cetti
Il personaggio Volto storico del paese, lavorava anche il rame. Due suoi quadri venduti a George Clooney
A Laglio, per tutti, era semplicemente il “Naim”. Un artista estroso e carismatico, geniale e allo stesso tempo riservato, un uomo semplice ed educato che ha fatto dei suoi quadri la propria vita, tanti dei quali abbelliscono le pareti di molte case del paese.
Si è spento ieri, all’età di 76 anni, Giuseppe Cetti, pittore passato alle cronache per aver venduto le proprie opere anche a George Clooney.
È stata una malattia a portarselo via in poco tempo: Cetti avrebbe compiuto 77 anni a marzo e, qualche mese fa, aveva scoperto il brutto male ormai a uno stadio già avanzato, senza che per lui si potesse fare più nulla. Abile con il pennello, ma non solo: Giuseppe era un artista anche nella lavorazione del rame, da cui sapeva estrarre veri e propri capolavori.
«Conosco di persona Clooney, anche se all’inizio non sapevo chi fosse - aveva raccontato Cetti, dalle cui parole emergeva tutta la semplicità e purezza -. Lo credevo un meccanico, sempre in sella alla sua moto. Poi mi hanno rivelato la sua identità, ma non è cambiato nulla. È sempre stato gentile con me ed io non gli ho mai dato fastidio. Clooney potrebbe permettersi quadri di artisti importanti, ma nella sua villa ha voluto anche i miei, ne sono orgoglioso».
Con lui se ne va un pezzo di storia di Laglio: un uomo benvoluto da tutti e che ha fatto parte dell’identità del paese.
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