Maxi scultura e Mamuthones: folla al Carnevale

Schignano Oltre mille persone per le strade del paese. Inaugurata l’opera in legno realizzata da Luca Passini e gemellaggio con la Sardegna

Schignano

Un gigante quale è stato, in più ambiti, Fabrizio De André soleva raccontare che «in Sardegna il tempo si è fermato e questo è il suo grande pregio».

E il tempo ieri si è davvero fermato a Schignano in occasione di uno storico gemellaggio come quello voluto dal Comune tra i Carnevali di Schignano e di Mamoiada, quest’ultimo caratterizzato dalle due maschere simbolo dei “Mamuthones” e degli “Issohadores”. E’ stata, quella di ieri, una giornata (almeno un migliaio i presenti) destinata a entrare nella storia di una delle tradizioni più solide e conosciute di entrambi i territori (e non solo), suggellata dall’inaugurazione della scultura in legno (alta tre metri) “Bel e Brut” realizzata in legno di sequoia dopo oltre 500 ore di lavoro dall’artigiano decoratore, artista e mascheraio schignanese Luca Passini, il cui lavoro che ha portato a questa scultura unica nel suo genere è stato tratteggiato dalle parole di Andrea Priori.

La festa

I due Carnevali si sono mescolati con grande maestria, con le note sempre ispirate della “Fughèta” a scandire i tempi del Carnevale di Schignano. Davanti al sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, all’assessore regionale Alessandro Fermi, ai consiglieri regionali Anna Dotti, Sergio Gaddi e Marisa Cesana e così ai consiglieri provinciali Francesco Cavadini (con fascia azzurra), Antonella Mazza e Cristiano Fusi nonché al presidente della Comunità Montana Mario Pozzi ed ai sindaci del territorio (davvero nutrita la delegazione dei primi cittadini) il sindaco Ferruccio Rigola ha delineato i contorni di questa storica giornata. Da segnalare anche la presenza a Schignano di Davide Van De Sfroos. Citazione d’obbligo anche per don Giovanni Illia e così per la Fondazione Cariplo.

«Oggi Schignano vive una giornata speciale - le parole del primo cittadino -. Il patrimonio di Schignano si arricchisce oggi di un incontro straordinario, quello con una delle espressioni più alte e arcaiche del Carnevale, quello rappresentato dai Mamuthones e dagli Issohadores. La loro presenza è motivo di profonda emozione. E’ un sogno a lungo custodito, che oggi prende forma».

«La cultura unisce»

Di tutela delle tradizioni nei rispettivi interventi hanno parlato sia l’assessore regionale Alessandro Fermi che il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, con il sindaco Ferruccio Rigola che ha fatto notare come «i Mamuthones sembrano riportarci alle origini, alla fatica, richiamando i nostri Sapeur, mentre gli Issohadores, con i loro colori vivi e il loro portamento fiero, richiamano invece l’eleganza e la vivacità dei nostri Bei».

Dunque da ieri pomeriggio in località “Piana” c’è un motivo più per venire a Schignano, con la scultura in legno di sequoia che può essere ammirata al pari del murale da 50 metri quadrati, realizzato sempre da Luca Passini in frazione Retegno. Poi lo scambio di doni, consegnati dal primo cittadino e così dal vicesindaco Alberto Bevilacqua e dall’assessore Mirella Zanotta.

Chiusura dedicata ai Mamuthones, che hanno ricordato come «la cultura sa unire territori lontani».

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