Menaggio, auto elettrica in strada caricata con un cavo dalla finestra di casa: «E non pagano il ticket»
La denuncia La proprietaria del negozio sottostante l’abitazione da cui la presa è calata ha segnalato più volte la situazione. Il sindaco: «Per giorni ho controllato, ma nulla di strano»
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Menaggio
È lecito caricare l’auto elettrica in uno spazio pubblico non apposito con una cavo lasciato penzolare dalla finestra? Se lo chiede Deborah Orsi, titolare di una vineria in via Lusardi a Menaggio: secondo quanto riferisce la commerciante, da tempo, soprattutto di domenica, un residente che abita sopra il suo negozio si servirebbe di un cavo volante attaccato dentro casa per caricare la batteria dell’auto parcheggiata sotto, dove si trovano tre parcheggi pubblici, uno di carico e scarico e due a pagamento.
Di recente il problema sembrava rientrato, ma solo perché l’interessato era probabilmente in vacanza. «Da qualche settimana ecco di nuovo l’auto, che ha targa straniera ma è di un residente, lasciata senza nemmeno il regolare ticket sotto la finestra nel parcheggio pubblico – rimarca Orsi – con il cavo elettrico inserito calato dalla finestra, che quando la tenda del mio negozio è aperta si appoggia pure su di essa».
La titolare della “Bottega del vino” riferisce di aver segnalato a più riprese l’irregolarità, senza mai ottenere riscontro: «Non credo che una simile modalità di ricarica sia ammissibile, eppure, nonostante le pec, le normali mail e le telefonate a Comune, vigili e carabinieri, tutte provate perché registrate, nessuno è mai intervenuto. A Menaggio, insomma, la domenica è lecito farsi i fatti propri, incuranti delle violazioni e del pubblico decoro». Le immagini fornite dalla commerciante non ammettono dubbi, anche se sulla frequenza dell’episodio non si possono trarre conclusioni certe. Il sindaco di Menaggio, Michele Spaggiari, si è premurato di controllare: «Sono passato da lì più volte al giorno per più giorni, anche di domenica, senza notare nulla di strano – comunica – . Terremo comunque controllata la situazione».
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