Nuovo tubo per dissetare la Val d’Intelvi. Cinquanta litri d’acqua in più al secondo

Argegno Sono in corso i lavori per la condotta che collega il pozzo del paese a Pigra. Il bypass sarà attivo entro domani sera e permetterà di alleviare la situazione critica

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Argegno

Per spegnere la grande sete della Val d’Intelvi - alle prese con una situazione di “crescente criticità legata alla disponibilità della risorsa idrica” - Como Acqua e sindaci hanno deciso giovedì sera, nel corso di una lunga riunione che si è tenuta ad Argegno, di dar corso ad una soluzione dettata dai crismi dell’emergenza e sin qui unica nel suo genere che grazie ad un capillare lavoro ha preso le mosse già ieri mattina. Lavoro che potrà trovare degna concretizzazione entro domani sera.

L’intervento

Previo nullaosta del Comune di Argegno, è in fase di allestimento una nuova tratta di tubazione - nel concreto un bypass a vista - che collegherà il primo pozzo di Argegno - che serve Argegno e rimanda anche all’acquedotto di Schignano - alla nuova tubazione, da poco realizzata e destinata a servire la tratta Argegno-Pigra. Tubazione con annesso pozzo che si trova in piazza della Chiesa. Prendendo l’acqua dal primo pozzo con un collegamento a vista a ridosso del torrente Telo, l’acqua viene poi portata in piazza della Chiesa, (ri)allacciandosi alla nuova tubazione da poco realizzata lungo il primo tratto di provinciale 13 (con annessa chiusura della stessa provinciale), chiamata così ad battesimo importante dopo le tante polemiche dei mesi scorsi. Una soluzione che consentirà di ridare un minimo di ossigeno a molti bacini intelvesi, in questo momento oggetto di razionamenti mirati nonostante anche l’aiuto concreto dato dalle autocisterne. La riunione di giovedì sera, chiesta dal sindaco di Argegno Francesco Dotti, ha visto la presenza di una larga parte dei primi cittadini della Val d’Intelvi (a cominciare dal presidente della Comunità montana Mario Pozzi) e così dell’ad di Como Acqua Enrico Poliero e della struttura tecnica della stessa Como Acqua, rappresentata in primo luogo dal responsabile dell’Area tecnica ed esercizio, Andrea Pezzana.

L’integrazione

Il bypass consentirà un’integrazione pari a 10-12 litri al secondo che andranno ad integrare i 35 litri al secondo che già eroga la pompa del pozzo che porta a Pigra. Ciò significa che si arriveranno ad erogare circa 50 litri al secondo d’acqua, ricordando che il pozzo di Argegno porta l’acqua sino al terzo tornante della provinciale 13 della “Val d’Intelvi” e da lì poi parte il “rilancio” che porta l’acqua a Pigra. Raggiunta Pigra l’acqua raggiunge i Comuni intelvesi.

Una scelta mirata per far arrivare a Pigra gli auspicati 50 litri al secondo, che dovrebbero alleviare questa situazione decisamente critica. Peraltro la situazione della portata del pozzo di Argegno in piazza della Chiesa è legata anche al livello del lago. Man mano che la falda si abbassa, la pompa potrebbe subire qualche abbassamento della portata. La falda ha registrato in queste settimane un brusco abbassamento, con l’acqua che viene pescata a 36 metri di profondità. L’obiettivo - nonostante la pioggia di ieri mattina - è completare come anticipato il bypass entro domani sera. Bypass che ad ottobre diventerà definitivo (intervento già calendarizzato da tempo) per collegare i due pozzi di Argegno.

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