Ossuccio, sul campo tre “soluzioni” per ridurre il caos lungo la Regina

Ossuccio

Sono tre le soluzioni in campo per migliorare - per quanto possibile - la situazione relativa alle code lungo le strettoie tra Colonno e Isola di Ossuccio ed in generale relativa alla viabilità che da oggi (giovedì Santo) ad ottobre inoltrato lungo la Regina farà i conti con un’impennata dei volumi globali di traffico, camper e bus turistici in primis. Soluzioni che - al pari della sempre precaria situazione del cantiere della variante della Tremezzina - domani meriterebbero un approfondimento durante l’atteso summit convocato in tarda mattinata a Palazzo di Governo dal prefetto Corrado Conforto Galli, due settimane dopo il clamoroso flop del sistema semaforico fisso pensato da Anas riesumando anche il semaforo intelligente di Spurano di Ossuccio, di fatto mai utilizzato.

La prima soluzione - gradita da più parti - riguarda il potenziamento dei movieri, dotando anche la strettoia di Isola di Ossuccio - l’unica ad oggi sprovvista - di due postazioni. Si tratta di una soluzione dettata dal buonsenso già illustrata al nostro giornale dal comandante della polizia locale di Tremezzina Massimo Castelli, con una prima postazione sul piazzale di Ospedaletto di Ossuccio e una seconda postazione sul ponte di Campo di Lenno. E’ chiaro che per potenziare ulteriormente il servizio dei movieri occorrono fondi supplementari rispetto al milione e mezzo di euro già stanziato da Anas, dopo la mobilitazione promossa da “La Provincia”, per garantire il servizio sino al 31 ottobre 2027. Vero è che era stata accantonata anche una quota di riserva (e dunque utilizzabile) per allungare il servizio, ove necessario, ai fine settimana.

La seconda soluzione - su cui sta molto insistendo il presidente provinciale Fiorenzo Bongiasca (al suo fianco l’ingegner Bruno Tarantola) - è quella di procedere senza ulteriori indugi con gli allargamenti decisi dopo il sopralluogo operativo con sindaci e Anas dello scorso 15 dicembre. Senza gli allargamenti - finanziati da Anas - la Regina è destinata, dati i volumi di traffico, ad andare sistematicamente in affanno. Per questo occorre pigiare sull’acceleratore, dando seguito almeno ai primi interventi, visto che comunque il cantiere della variante della Tremezzina insisterà su questa porzione di territorio ancora per parecchio tempo. Di allargamenti e variante si parlerà peraltro anche durante la seduta del “Cio” convocata dallo stesso presidente Bongiasca e dal sindaco di Menaggio Michele Spaggiari per il prossimo 15 aprile a Menaggio.

La terza soluzione - anch’essa da vagliare - riguarda l’allungamento sino a Laglio, al bivio con la “Vecchia Regina”, della chilometrica di riferimento dell’ordinanza Anas che tutti gli anni dal 15 marzo al 15 novembre regola il transito dei bus turistici (nella sola direzione nord) e così vieta il transito diurno dei mezzi pesanti sopra gli 11 metri. Ciò permetterebbe di evitare ai mezzi pesanti di imboccare le strettoie, inclusa quella di Argegno. Il tutto ricordando però che l’attuale ordinanza è ancora “sub judice” con la prossima udienza al Tar della Lombardia fissata per il 19 giugno.

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