Pescatori “cacciati” dai pontili del Lario: «Non è giusto, parliamone»

Menaggio L’associazione Alpha contesta l’ordinanza dell’Autorità di bacino. Arcobello: «La sicurezza è prioritaria, ma ci preoccupa un divieto a tappeto»

Menaggio

«Il divieto generalizzato di pesca sui pontili ci ha lasciato perplessi. Per questo, con pieno spirito collaborativo, abbiamo chiesto via Pec un incontro all’Autorità di Bacino».

Così il presidente dell’Associazione “Pescatori Alpha” Luca Arcobello ha commentato le tre pagine di ordinanza con cui l’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori - con base operativa a Menaggio - ha deciso di regolamentare tutta una serie di situazioni legate principalmente alla «tutela di bagnanti e diportisti al fine della sicurezza e dell’incolumità pubblica».

Ordinanza nella quale all’articolo 1 spicca il tema dell’utilizzo dei pontili - citato direttamente dall’Associazione Pescatori Alpha, nata nel 2019 per la promozione della pesca come attività sociale e affiliata all’Aps Como - nel passaggio in cui viene specificato che (sui pontili) «è vietata la pesca con qualunque attrezzatura e modalità» insieme a «balneazione, tuffi, solarium e sosta-accesso ingiustificati».

«Non ci aspettavamo un simile cambio di prospettiva, pur riconoscendo che negli ultimi vent’anni il lago ha subito stravolgimenti sia sott’acqua per quanto concerne l’ittiofauna sia sopra con l’arrivo di un numero sempre maggiore di turisti - le parole di Arcobello - Siamo favorevoli alla sicurezza e per questo comprendiamo le ragioni dell’Autorità di Bacino. Ci sarebbe piaciuto però che questa ordinanza fosse stata ufficializzata dopo un confronto anche con la nostra realtà. Per questo abbiamo deciso di inviare una Pec all’Autorità di Bacino chiedendo insieme all’Aps di ascoltare le nostre ragioni. I pescatori non vengono mai citati come coloro che generano una parte dei problemi, eppure è stato deciso il divieto di pesca dai pontili. Ci piacerebbe ad esempio capire se la pesca può non essere vietata in determinati pontili e così in quei porti dove si pesca da generazioni. Questi pontili sono testimoni diretti del passaggio generazionale tra nonni e nipoti. Un divieto a tappeto ci preoccupa».

L’Associazione Pescatori “Alpha” cita un precedente specifico che ha trovato poi il classico lieto fine dopo un confronto costruttivo. Precedente legato al divieto di pesca statuito nel 2019 dal Comune di Como all’interno del nuovo regolamento di polizia locale. Poi a seguito del confronto citato poc’anzi, le regole sono state rimodulate per quel che concerne la pesca, pur a fronte di alcune restrizioni.

«Se davvero si vuole evitare quanto accaduto a Blevio , con un gruppo di giovanissimi che hanno letteralmente rovesciato un pontile galleggiante, ritengo che la presenza dei pescatori possa fungere da deterrente - la sottolineatura finale di Luca Arcobello - Spero e mi auguro che l’Autorità di Bacino risponda al più presto alla nostra Pec. Al presidente e al direttore diremo che la pesca può andare di pari passo con quel concetto di sicurezza che giustamente sta alla base della nuova ordinanza. Per quanto ci riguarda, abbiamo tutta una serie di esperienze virtuose da portare al tavolo di confronto».

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