Piazza occupata dalle vasche: «Opera necessaria»

Argegno Iniziati i lavori della fase due per la realizzazione dell’acquedotto che risolverà i problemi in Valle Intelvi. Il sindaco Dotti: «Grazie a cittadini e negozianti per la pazienza dimostrata»

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Il cantiere.

Un manufatto in cemento armato da 350 quintali è stato posato lunedì in piazza Giovanni Grandi, in aderenza al pozzo Argegno-Pigra.

Si tratta dell’inizio della “fase due” dei lavori di potenziamento - non più prorogabile - dell’acquedotto della Valle Intelvi, dopo i gravi problemi registrati nel momento clou dell’estate. Potenziamento che ha già registrato un passo importante con il primo lotto dei lavori lungo la provinciale 13 (dal bivio della Val d’Intelvi) risultati di fondamentale importanza - nonostante le polemiche che li hanno accompagnati - nel clou dell’emergenza idrica e così nel bypass a vista realizzato in piena emergenza ad inizio agosto. Di fatto ora questa situazione emergenziale verrà messa a norma stabilizzando lo stesso bypass che collega il pozzo Argegno-Pigra con quello di piazza Rosati. Non ci saranno più tubi “volanti” bensì i due pozzi saranno funzionali, in caso di emergenza, l’uno all’altro.

Il primo cittadino

Si tratta di un intervento complesso quello che sta portando avanti Como Acqua e che richiederà tempo e pazienza. Tanto che lunedì, per consentire la posa del pesante manufatto e le prime opere accessorie, il sindaco Francesco Dotti ha emesso un’ordinanza per la chiusura dell’intera piazza Giovanni Grandi. «Abbiamo dato, consapevoli dell’importanza dell’intervento, ampia disponibilità a questi lavori, che inevitabilmente creano importanti disagi - rimarca il primo cittadino -. Lunedì la piazza è stata chiusa per quattro ore, con anche l’accesso alla chiesa inibito. Disagi che hanno coinvolto cittadini, attività commerciali, bar e ristoranti. Per poter ultimare il tutto ad oggi è stata fatta una previsione di circa quaranta giorni di lavori. I contatti con Como Acqua e impresa sono costanti. Ringrazio tutti per la pazienza dimostrata lunedì. Si tratta di un intervento di assoluta importanza, come già avevo fatto notare in occasione della riunione ospitata ad inizio agosto in Comune ad Argegno (presenti i sindaci della Val d’Intelvi e i vertici di Como Acqua, a cominciare dall’ad Enrico Poliero), quando era stato dato il via libera al bypass provvisorio».

Sicuramente si tratta di un tema di stretta attualità. La Val d’Intelvi ha mostrato forti limiti per quanto concerne l’approvvigionamento idrico, cui ora si sta cercando di porre rimedio. Determinante nei mesi estivi è stato il gioco di squadra.

I benefici

Con questi lavori la prossima stagione estiva dovrebbe essere decisamente più tranquilla. E in questo contesto va rimarcato che la condotta posata lo scorso autunno - come sottolineato più volte anche dal presidente dell’Ato Umberto D’Alessandro - si è rivelata di fondamentale importanza per tamponare l’emergenza estiva, mettendo così la parola fine (almeno per il momento) alle critiche che avevano accompagnato i lavori, con la conseguente chiusura diurna del primo tratto di provinciale.

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