Piccoli Comuni del Lario: all’Insubria nasce il progetto «Sentieri comuni»
Il confronto. Amministratori, enti e cittadini a confronto sul futuro del territorio tra pressione turistica sul lago e spopolamento dell’entroterra
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Faggeto Lario
Ottanta persone, tra amministratori, rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, operatori economici e cittadini, hanno partecipato sabato 24 ottobre all’Università dell’Insubria, nella sede di via Sant’Abbondio 12 a Como, a «Sentieri comuni», la giornata di confronto dedicata al futuro dei piccoli Comuni del Lago di Como e del Triangolo Lariano. L’iniziativa, iniziata alle 9 e conclusa nel primo pomeriggio, alle 14,30, è stata pensata non come un convegno tradizionale, ma come il primo passo di un percorso di collaborazione tra territori che condividono problemi e trasformazioni, pur partendo da situazioni differenti.
Il progetto è promosso dal Comune di Faggeto Lario, con il coinvolgimento dell’Università dell’Insubria, del Centro di ricerca Green dell’Università della Valle d’Aosta e di diverse amministrazioni locali. Tra i Comuni coinvolti figurano Sormano, Moltrasio, Blevio, Pognana e Zelbio, l’iniziativa si è poi progressivamente allargata ad altre realtà.
Il punto di partenza è la consapevolezza che le questioni più importanti per le comunità locali non si fermano ai confini amministrativi. Da una parte ci sono i paesi affacciati sul lago, alle prese con la pressione turistica, la crescita degli affitti brevi e le trasformazioni del mercato immobiliare; dall’altra, i territori più interni e montani, dove pesano lo spopolamento, la perdita di giovani e famiglie, la riduzione dei servizi e le difficoltà nei collegamenti. Due facce di uno stesso territorio, che richiedono politiche coordinate.
La mattinata è stata organizzata attorno a quattro tavoli tematici: turismo, spopolamento, servizi di base e mobilità, con il supporto dei docenti e dei ricercatori universitari, chiamati a facilitare il confronto e a favorire l’emersione di criticità e possibili proposte.
Al confronto hanno preso parte anche realtà del terzo settore, come le Acli provinciali e il Fai, rappresentanti della Navigazione Laghi di Como, imprenditori, esponenti delle Camere di Commercio, cittadini e proprietari di bed and breakfast. L’obiettivo era mettere in relazione esperienze e competenze differenti, individuando ambiti nei quali costruire collaborazioni e progetti concreti.
A tracciare un bilancio dell’incontro è il professor Sebastiano Citroni, uno dei relatori della giornata: «L’appuntamento è andato molto bene, abbiamo avuto più di ottanta persone presenti e partecipanti attivamente, c’erano diversi sindaci, rappresentanti di associazioni e istituzioni, e i temi trattati avevano anche una prospettiva di lavoro. All’università era stato chiesto un ruolo di facilitazione e coordinamento per ragionare insieme e concretamente sul futuro di questo territorio: si è parlato di mobilità e di turismo in un tavolo che comprendeva anche la camera di commercio, che ha già in realizzazione un progetto di coordinamento dell’offerta culturale, che si chiama “Cantieri cultura”. Molte persone non conoscevano alcune delle iniziative in essere, anche finanziate. Una delle richieste che è stata fatta è di avere modo di lavorare a livello sistemico e migliorare le relazioni tra le varie entità. Il progetto peraltro si è già allargato. I problemi principali segnalati hanno riguardato diversi aspetti strutturali, tra cui la difficoltà nel fare sistema ed avere un modo di relazionarsi coerentemente adeguato. Sappiamo che questo è un territorio relativamente ricco, ma non mancano certo i problemi, tra cui quello dei fondi esteri che acquistano in pratica dei pezzi interi di paese, poi uno squilibrio tra i paesi più attrattivi verso il lago e chi invece è più nell’entroterra e paga le conseguenze del turismo senza avere nessun ritorno e anche crescenti squilibri all’interno di singole realtà. Serve evitare le spaccature del tessuto sociale e trovare una visione comune, questo non e’ un esito immediato, ma si e’ iniziato a lavorare nella giusta direzione».
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