Pontili solo ai taxi boat. La nuova sentenza dà ragione al Comune
Bellagio. Il Tar ribalta il precedente pronunciamento. Legittima la scelta di riservate i tre ormeggi del borgo agli operatori con una maggiore vocazione pubblica
Lettura 2 min.Bellagio
Il Comune di Bellagio vince la battaglia davanti al Tar Lombardia sulla gestione dei tre pontili all’ingresso del borgo, in Lungo Lario Manzoni davanti al bar Sanremo.
Il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso presentato da sei motoscafisti privati della categoria Cod, chiedendo loro anche il pagamento delle spese legali. Si chiude così, almeno per ora, una delle vicende più discusse dell’estate sul lago, nata dalla decisione del Comune di riservare quegli approdi esclusivamente ai motoscafisti Con, cioè gli operatori che svolgono il servizio pubblico non di linea, i cosiddetti taxi del lago, escludendo i Cod, i motoscafi da diporto commerciale, più orientati verso il trasporto turistico.
La delibera della giunta del 13 maggio era stata impugnata dagli avvocati Elia Di Matteo ed Elisabetta Di Matteo per conto degli operatori Cod, che contestavano il divieto di utilizzare i tre pontili centrali e sostenevano che il Comune avesse favorito il Consorzio Motoscafi Lario. In una prima fase il Tar aveva concesso una sospensione provvisoria, in attesa di ascoltare le controdeduzioni del Comune, ma il 9 settembre è entrato nel merito della vicenda e ha ribaltato la situazione.
La distinzione
Nell’ordinanza i giudici spiegano che la distinzione tra le due categorie è sostanziale. I Con svolgono un servizio pubblico, devono possedere un’abilitazione professionale e l’iscrizione al ruolo dei conducenti, mentre l’attività dei Cod è diversa e non risponde alle stesse esigenze di interesse pubblico. Per questo il Tar ritiene legittimo che il Comune abbia riservato i tre pontili centrali ai soli operatori del servizio pubblico.
Il tribunale sottolinea inoltre che il regolamento comunale sul demanio lacuale autorizza espressamente la riserva dei pontili a specifiche categorie di operatori professionali e che la scelta dell’amministrazione è finalizzata a garantire la sicurezza della navigazione e un uso ordinato degli approdi. Secondo i giudici la misura non è né irragionevole né discriminatoria, anche perché per i Cod restano disponibili altri sei approdi gratuiti ritenuti accessibili.
Respinta anche un’altra contestazione importante. Il Tar chiarisce infatti che il Comune non ha concesso i pontili al Consorzio Motoscafi Lario come bene demaniale, ma gli ha affidato un servizio di gestione. L’impugnazione della convenzione del 2023 è stata inoltre giudicata tardiva.
I ricorrenti dovranno infine rimborsare le spese quantificate in 500 euro per ciascuna delle parti resistenti, oltre agli oneri di legge.
Soddisfatto il sindaco Angelo Barindelli, che ringrazia gli avvocati Sara Garea Del Forno e Andrea Artusi per il lavoro svolto. «Eravamo sicuri di avere agito con correttezza – commenta – e non avevamo dubbi sull’esito del procedimento».
Sospensione provvisoria
Il primo cittadino ricorda come, dopo la sospensione provvisoria concessa mesi fa, qualcuno avesse parlato di una bocciatura del Comune. «Oggi il Tar è entrato nel merito e ha riconosciuto la piena legittimità del nostro operato, precisando anche che non esistono sufficienti prospettive di un esito favorevole del ricorso nei successivi gradi di giudizio».
Il sindaco ribadisce anche le ragioni della scelta. Negli ultimi anni, spiega, il traffico davanti ai tre pontili è diventato insostenibile a causa dell’aumento del turismo e della vicinanza con il pontile dei traghetti, dei battelli e degli aliscafi. «Il traffico degli operatori Con è già il massimo che quei pontili possono sopportare». L’amministrazione, conclude, continuerà comunque a lavorare a un piano complessivo di riorganizzazione degli approdi per individuare soluzioni anche per gli operatori privati Cod.
© RIPRODUZIONE RISERVATA