Primo stop all’allargamento sulla Regina:
due privati dicono no all’accordo
Colonno Fumata nera per l’incontro con sindaco, Bongiasca e il rappresentante di Anas. L’intervento sarebbe dovuto partire in autunno: l’iter subirà ora un rallentamento
Lettura 1 min.Colonno
Quella che nella nota istituzionale del 4 maggio scorso - vergata a corredo della presentazione, a Villa Saporiti, dei progetti di Anas per migliorare sicurezza e viabilità lungo la Regina - era stata definita alla stregua di una sorta di postilla, si sta rivelando, come subito fatto notare da alcuni amministratori, come l’aspetto di maggior rilievo di questa dibattuta vicenda.
I costi
La postilla demandava ai sindaci l’accordo con i privati per i diversi progetti, con tutti i costi (tramite convenzione) in capo ad Anas. Accordo che a Colonno - primo dei progetti sotto la lente - non è ancora stato raggiunto.
Questo è l’esito dell’incontro che si è tenuto in municipio cui insieme al sindaco Davide Gandola ed al vicesindaco Pierangelo “Pier” Bianchi hanno partecipato - insieme ai due privati coinvolti, che legittimamente hanno espresso le rispettive posizioni - il presidente provinciale Fiorenzo Bongiasca e così in prima persona il responsabile della Struttura Territoriale Anas Lombardia, l’ingegner Matteo Castiglioni e la struttura Anas che segue le vicende della Regina.
”Fumata nera” al momento per quel che concerne «l’arretramento di elementi che restringono la carreggiata», in particolare uno sperone di roccia su cui poggia una scalinata di accesso privata. «Ora la vicenda passa nelle mani di Anas - rimarca il sindaco Gandola - Le parti hanno in maniera legittima espresso le proprie posizioni. Il Comune la sua parte l’ha fatta e la presenza del presidente Bongiasca e del responsabile della Struttura Territoriale Anas Lombardia Castiglioni nel nostro municipio sono la conferma di quanto la vicenda sia sentita».
Al momento non è dato sapere quando le parti - cioè privati e Anas - avranno un nuovo contatto. Si spera entro massimo la metà di ottobre.
Di certo, senza l’accordo dei privati - che, è bene rimarcarlo, hanno spiegato le proprie ragioni in modo più che trasparente - l’iter è destinato a slittare, a fronte delle più rosee previsioni di poter iniziare i lavori in autunno. Anche a Sala Comacina interlocuzioni sono ancora in corso tra l’Amministrazione guidata dal sindaco Roberto Greppi e il privato per «l’arretramento di una recinzione in pietra lungo la Statale Regina». C’è poi un’altra partita in essere, che dovrà essere meglio perimetrata tra autunno ed inverno ovvero l’arretramento delle lanterne semaforiche - direzione Tremezzina - di Sala Comacina e Colonno, da (re)installare all’ingresso degli abitati.
Il traffico
Si tratta di un intervento che comporta tutti gli accorgimenti tecnici del caso e che pertanto dovrà essere realizzato in condizioni di traffico ottimali. Di certo i semafori intelligenti, pur utili alla causa del traffico, in più riprese hanno mostrato tutti i loro limiti.
Infine per l’anno in corso la strettoia di Isola Comacina non verrà presidiata dai movieri, nonostante Anas avesse annunciato il 9 luglio al termine del Tavolo di regia di cantiere «il potenziamento dei presidi operativi mediante movieri».
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