Regina, altra giornata nera. «Bisogna bloccare tir e bus»
Tremezzina. Anche ieri i mezzi pesanti hanno paralizzato il traffico. La proposta oggi al Cio: fermarli prima che imbocchino le strettoie
Lettura 2 min.Marco Palumbo
“Fermate i Tir”, “No vanno fermati i bus turistici”. È un grido d’allarme ben circostanziato quello che anche ieri è giunto dalla statale Regina alle prese con quasi tre ore di caos viabilistico innescato pare da un mezzo pesante con targhe straniere (polacche) che ha ingolfato le strettoie ed a cui la Polstrada di Sala Comacina ha tentato di far invertire il senso di marcia subito dopo la strettoie di Sala Comacina, in un punto non proprio propizio del tracciato.
La statale Regina ancora una volta ha dimostrato la sua fragilità dopo un inizio di mattinata in cui la polizia locale di Tremezzina - attraverso un agente che quotidianamente presidia in moto le strettoie - ha provato un nuovo stratagemma collegandosi direttamente via radio con i movieri. Risultato: la strettoia di Sala Comacina è rimasta a lungo sgombera dal traffico, salvo poi capitolare.
I residenti
Il nostro giornale ha raccolto numerose testimonianze di residenti paralizzati nel traffico, con tempi di percorrenza oltre l’ora per superare le strettoie. Citiamo quella di Ivan Bordoli, proprietario del ristorante “Cris” di Lenno. «Ho un giorno solo libero la settimana, il martedì. Sono stato 47 minuti in coda tra Lenno e Spurano di Ossuccio, meno di due chilometri di statale. È una situazione fuori controllo, che merita una risposta rapida ed efficace - le sue parole - La gente è stufa e preoccupata. Abbiamo l’unica strada del lago costantemente sotto lo scacco del traffico. Così non si può andare avanti. Che qualcuno intervenga. La Regina non regge più questi volumi di traffico. Non spetta a me dire cosa. Ma qualcosa va fatto e subito».
Peraltro proprio ieri è diventato virale sui social il video di una residente che, a lungo ferma nel traffico a Ospedaletto di Ossuccio, ha lanciato un quesito social che ben fotografa l’attuale situazione della statale Regina. «Non capisco perché tutti i santi giorni tra Ossuccio, Sala Comacina e Colonno bisogna mettere in conto almeno tre quarti d’ora in coda - le sue parole - Passa anche la voglia di uscire di casa. Ma dobbiamo farlo per necessità. Qualcuno mi spieghi il motivo per cui esci dal cancello di casa e ti metti in coda».
Che fare dunque? La proposta resta una sola ovvero fermare i mezzi pesanti prima che imbocchino le strettoie, vale a dire alla confluenza tra la statale Regina e la Vecchia Regina a Laglio. Non ci sono alternative. Proposta che nel tardo pomeriggio di oggi potrebbe fare breccia nella conferenza ristretta del Cio (Comitato istituzionale occidentale) convocata a Menaggio. Proposta che peraltro non più tardi di una settimana fa ha rilanciato il sindaco di Tremezzina, Mauro Guerra.
Il dato oggettivo è che tutte le contromisure oggi in campo si stanno rivelando solo in parte efficaci. D’altronde quando mezzi pesanti sopra i 17-18 metri imboccano le strettoie accompagnati da una ventina (e oltre) di pullman turistici nell’arco di tre ore e da decine di camper e roulotte, la Regina non può fare altro che alzare bandiera bianca.
Ambulanze bloccate
La parola ora passa al prefetto Corrado Conforto Galli che dopo tre giorni di paralisi totale della viabilità - giorni che salgono a cinque se si aggiungono quelli registrati la scorsa settimana - dovrebbe quantomeno lanciare un segnale al territorio, a fronte anche del fatto che lo stesso prefetto è a capo del Tavolo istituzionale sulla Regina.
Peraltro nel traffico sono rimaste bloccate in questi giorni anche ambulanze in sirena e le “partenze” dei vigili del fuoco. Questo per far capire quanto grave sia la situazione.
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