“Regina”, due incidenti gravi in un mese: si riapre il dibattito sulla sicurezza stradale
«E’ l’ennesima conferma rispetto al fatto che il tema della velocità è di stretta attualità e come tale non più rinviabile quanto a contromisure da adottare» afferma il sindaco di Carate Urio, Paola Pepe
Carate Urio
Due gravi incidenti in un mese, l’ultimo dei quali avvenuto domenica pomeriggio con la Regina chiusa al traffico per un’ora abbondante (per poi riaprire a senso unico alternato), hanno d’imperio riaperto il dibattito sulla sicurezza stradale nel tratto bassolariano della statale 340, già oggetto di diversi servizi specifici predisposti dalle forze di polizia, polstrada e carabinieri in primis, d’intesa con amministrazioni e polizie locali. «E’ l’ennesima conferma rispetto al fatto che il tema della velocità è di stretta attualità e come tale non più rinviabile quanto a contromisure da adottare - rimarca il sindaco di Carate Urio, Paola Pepe -. Stiamo parlando di una stradale che conta soprattutto nei fine settimana volumi di traffico davvero importanti. E’ bene ricordare che su quella strada ci sono abitazioni, passi carrai e così ciclisti e motociclisti. E’ un contesto in cui la velocità stride in maniera importante con la sicurezza. Una prima soluzione è quella di fermare chi dà sfogo alla velocità sulla Regina, contrastando i sorpassi che superano la linea continua».
Il primo cittadino di Carate Urio fa notare che i «Comuni stanno lavorando con gli strumenti che hanno e in questo contesto la convenzione tra le polizie locali di Moltrasio, Carate Urio e Laglio rappresenta un primo importante passo». «Una convenzione che serve a rafforzare i pattugliamenti del territorio nei fine settimana - la sottolineatura di Paola Pepe -. Già lo scorso anno quella delle nostre polizie locali è stata una presenza tangibile e che ha contribuito a ridurre la velocità lungo la Regina. Occorre però un calendario ben definito dei controlli, coinvolgendo tutte le forze disponibili. I carabinieri hanno già intensificato la loro presenza e questo è importante. Nel contempo stiamo facendo anche valutazioni concrete sull’installazione di rilevatori della velocità». E proprio la tecnologia potrebbe essere d’aiuto al tema sensibile della velocità e in particolare dei sorpassi. Tema su cui continuano a spendersi a fondo polstrada e carabinieri. Nel frattempo, sempre in tema di velocità e sorpassi, c’è da registrare un post affidato al sempre seguito profilo “Viabilità statale Regina”, in cui un motociclista con quarant’anni di esperienza ha ufficializzato la presenza domenica lungo la Regina «di una miriade di motociclisti che sorpassano e si prendono rischi inutili per evidenziare il fatto di avere un manubrio in mano».
«Siate più prudenti miei cari bikers - l’appello formalizzato via social -. La vita è una sola ed andare a casa di una madre, moglie e fidanzata per dare una notizia funesta non è così facile». Ne è nato, sempre via social un frizzante dibattito. In questo contesto c’è anche chi ha affermato come «non solo le moto, ma anche le auto sfrecciano a tutta velocità sulla statale». Necessario dunque un giro di vite, a questo punto non più rinviabile.
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