Regina, è già battaglia sull’ordinanza bus. Prevista per il 17 marzo. «Ci opporremo»

Il caso Bongiasca vuole l’introduzione della misura per il prossimo Tavolo di Coordinamento. La reazione di Artusa (Sistema Trasporti): «Per noi un danno, l’anno scorso tante le disdette»

Tremezzina

Si profila un altro frizzante braccio di ferro sulla (re)introduzione dell’ordinanza Anas che prevede il senso unico (direzione nord, da Colonno a Ossuccio) per i bus turistici e il divieto di transito diurno dei mezzi pesanti, sopra gli 11 metri. Questo perché se da un lato le istituzioni - come confermato dal presidente provinciale Fiorenzo Bongiasca - tirano dritto chiedendo la riproposizione dell’ordinanza a partire dal 17 marzo, dall’altro il Consorzio “Sistema Trasporti” con il presidente nazionale Francesco Artusa che ha preannunciato una nuova (possibile) opposizione al provvedimento, nonostante il Tar Lombardia il 27 luglio dello scorso anno abbia avallato la tesi di Anas e di 42 sindaci del territorio, respingendo le motivazioni di “Sistema Trasporti”, che chiedeva di annullare i principi cardine dell’ordinanza.

Il presidente provinciale Bongiasca ieri ha preannunciato una nuova convocazione del Tavolo di coordinamento guidato dal prefetto Corrado Conforto Galli e dallo stesso Bongiasca per fine mese, massimo per i primi di febbraio. In quella sede - oltre a un punto operativo della situazione con Anas sulla ripresa degli scavi ai portali di Colonno e Ossuccio della variante della Tremezzina - le istituzioni territoriali chiederanno ad Anas il ripristino dell’ordinanza contenente il senso unico per i bus turistici e il divieto diurno di transito dei mezzi pesanti a partire dal 17 marzo, dunque a un mese dalla Pasqua che quest’anno cade il 20 aprile.

«L’ordinanza è fondamentale per evitare la paralisi della viabilità lungo la Regina e di grande aiuto anche al controllo delle strettoie posto in essere dai movieri», ha confermato Bongiasca, che ieri ha ribadito il concetto, confermando che «la richiesta è di ripristinare l’ordinanza da metà marzo a metà novembre”» Concetto che sempre ieri il comandante della polizia locale di Tremezzina, Massimo Castelli, ha rafforzato spiegando che «senza l’ordinanza da metà marzo non potranno che rivedersi le scene di ordinario caos viabilistico viste e vissute negli anni scorsi, prima che il provvedimento entrasse in vigore».

Di opposto avviso il presidente nazionale di “Sistema Trasporti”, Artusa, il quale ha mostrato le slide dell’Istituto di Statistica Italiano che su base nazionale ha indicato per il Belpaese numeri meno roboanti rispetto a quelli più volte enunciati a corredo dell’overtourism.

«Onestamente una riflessione circa una nuova impugnazione dell’ordinanza Anas è in corso - fa notare il presidente nazionale di “Sistema Trasporti” -. Anche perché massacrando il turismo poi si hanno numeri come quelli che ha mostrato l’Istituto di Statistica Italiano. Faremo una valutazione operativa nelle prossime settimane, una volta avuti i dati relativi al lago di Como. Il problema è noto. Con divieti e imposizioni si convive a fatica in un settore, come il turismo, dove le alternative non mancano. Già diversi gruppi lo scorso anno hanno salutato il Lario, scegliendo altre destinazioni. Evidentemente siamo i soli a porci questo problema».

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