Riella a giorni tornerà in Italia: il fuggitivo non si oppone all’estradizione

Gravedona L’ex fuggiasco in attesa dell’imminente visita in carcere dell’ambasciatore. Il trasferimento dal Montenegro dove è stato fermato il 16 luglio dopo quattro mesi di latitanza

Riella a giorni tornerà in Italia: il fuggitivo non si oppone all’estradizione
Massimo Riella alla fine della sua latitanza

La latitanza di Massimo Riella, il fuggiasco di Brenzio, si è conclusa venti giorni fa con il suo arresto in Montenegro, che era riuscito a raggiungere grazie all’aiuto economico di qualcuno e, dove, in base alle indagini degli inquirenti, stava attendendo un passaporto falso per trasferirsi in Sud America. In queste due settimane è rimasto in carcere nei Balcani in attesa di estradizione, ma il suo rientro in Italia, ovviamente non da libero cittadino, è prossimo. Lo conferma il suo avvocato, Roberta Minotti: «La prossima settimana l’ambasciatore italiano andrà a fargli visita – annuncia il legale –È pressoché scontato che presterà il consenso all’estradizione».

Poi occorrerà che i giudici decidano in quale carcere destinarlo. Non al Bassone, dov’era rimasto per alcuni mesi fino al 12 marzo scorso, dovrebbe vedersela con gli agenti penitenziari a cui sfuggì in maniera avventurosa nei pressi del cimitero di Brenzio, dov’era stato accompagnato per far visita alla tomba della madre.

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