Salvini sulla variante: «Avanti 5 metri al giorno. Il passo è quello giusto»

Sala Comacina Il ministro delle Infrastrutture in cantiere: «Colonno è a 1.400 metri, entro l’anno via anche a Griante. Altri imprevisti? All’appello credo manchino solo gli alieni»

Lettura 2 min.

Sala Comacina

La variante della Tremezzina avanza e il passo dopo tante traversie è “quello giusto”.

Le parole portano la firma del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che inaugurando ieri mattina il Distaccamento della Polstrada a Sala Comacina ha dato conto di ulteriori 200 milioni di euro con cui si è stabilizzata una situazione che, complici gli idrocarburi a Colonno (in quota minore) e l’arsenico a Griante (vero vulnus del cantiere), si era fatta parecchio complessa. A conferma che la variante della Tremezzina è un cantiere monitorato di settimana in settimana sta il fatto che Salvini, prima di raggiungere Sala Comacina, ha effettuato un sopralluogo (lontano dai riflettori) al portale sud di Colonno, dove la galleria principale “Comacina” è avanzata di un chilometro e 400 metri, raggiungendo proprio il territorio comunale di Sala Comacina.

La cerimonia

Alla cerimonia di ieri mattina c’erano tanti dei protagonisti istituzionali delle vicende legate alla variante della Tremezzina, dal prefetto Corrado Conforto Galli, al presidente provinciale Fiorenzo Bongiasca all’assessore regionale Alessandro Fermi, ai sindaci (a cominciare da quelli dei due portali di Colonno e Griante) e così al presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra. «Ci sono 140 operai al lavoro - ha rimarcato Matteo Salvini - Mantenere impegni che la comunità aspettava da trent’anni è un’emozione. Penso alla Guardia Costiera a Menaggio, al presidio fisso dalla Polstrada e così al cantiere della variante della Tremezzina, dove i lavori sono ripartiti a pieno regime. Ci abbiamo messo 200 milioni di euro in più. La galleria di Colonno, che ho visitato questa mattina (ieri, ndr.) è già a un chilometro e quattrocento metri di scavo. Entro la fine dell’anno si parte con gli scavi anche a Griante. Ringrazio le maestranze e così sindaci e cittadini del territorio per i disagi che hanno e che avranno sino all’ultimazione dei lavori».

Aprile 2031

Anche durante l’ultimo Tavolo di regia di Cantiere, ospitato ad inizio ottobre a Villa Gallia, è stata ribadita la data di aprile 2031 come termine ultimo per consegnare il cantiere della variante della Tremezzina. «Entro la prima metà del 2031 la variante dovrebbe essere ultimata. Questo mi dicono gli ingegneri - le parole del ministro delle Infrastrutture - Sperando di non trovare altro durante gli scavi. Credo manchino all’appello solo gli alieni. Più di così - con 200 milioni di euro in più a seguito di revisioni prezzi e varianti - è difficile fare. Quello che mi conforta è che c’è il massimo degli operai al lavoro e il massimo dell’avanzamento possibile, nell’ordine di quattro-cinque metri al giorno a Colonno. È chiaro che quando scavi gli imprevisti non mancano. Sul Terzo Valico l’incognita è stata rappresentata dal gas, qui da arsenico e idrocarburi». Nel contempo, la variante - come altre infrastrutture - sta facendo i conti «con normative superate».

Sul fronte del cantiere, il presidente di Anci Lombardia - e sindaco di Tremezzina - Mauro Guerra ha confermato che «ormai da qualche mese si sono definite le condizioni tra Anas, impresa e governo per riprendere a pieno ritmo i lavori. Insieme a Colonno e Griante anche la Tremezzina sarà interessata da alcuni interventi legati a una pista di cantiere e così a quelli in essere in Val Perlana. Adesso ci sono i presupposti per arrivare a realizzare l’opera in tempi a questo punto ragionevoli».

© RIPRODUZIONE RISERVATA