Sanità, più servizi sul territorio. Pronti ospedale e Casa di comunità

Dongo Lavori al termine dopo due anni, l’inaugurazione dopo la sistemazione dell’esterno. Il primo offrirà ricoveri per cure non intensive, la seconda ambulatori medici e infermieri

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Dongo

A distanza di due anni dall’inizio dei lavori, Casa e Ospedale di comunità sono opere pressoché compiute.

Si prevedeva addirittura un’attivazione dei servizi entro fine giugno e, in effetti, l’edificio, costruito ex novo dietro quello del Distretto sanitario già esistente, la scorsa estate era praticamente ultimato; le maestranze hanno dovuto tuttavia sistemare anche l’area esterna e ora si attende solo la data ufficiale dell’inaugurazione.

Tramontata, nel frattempo, l’ipotesi di una rotatoria all’uscita del parcheggio dell’area sanitaria sulla via Tre Pievi.

La conferma

Anche Asst Valtellina, l’Azienda sanitaria da cui dipende il territorio altolariano, conferma l’imminenza dell’apertura dei nuovi servizi, destinati a chiudere il cerchio per quanto riguarda un ampio territorio che va da Menaggio a Porlezza, alla Val d’Intelvi e, appunto all’Alto Lario. La normativa prevede tali servizi rapportati ognuno a un bacino di 40/50 mila abitanti, ma facendo leva sull’estensione e frammentarietà del territorio, anche l’Alto Lario, con soli 17 mila residenti, è riuscito ad ottenere una sede propria.

Per i cittadini si tratta di usufruire di un’assistenza sanitaria di prossimità: le Case di comunità rivestono infatti un ruolo intermedio tra gli ambulatori dei medici e dei pediatri di famiglia e le strutture ospedaliere vere e proprie, il loro scopo è ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso per problemi di salute non urgenti.

Gli Ospedali di comunità sono invece strutture di ricovero di nuova tipologia, rivolti a pazienti che non richiedono cure intensive pur non potendo essere assistiti al proprio domicilio.

Il tutto rientra in una strategia di deospedalizzazione delle cure, per contribuire a una maggiore sostenibilità del sistema sanitario. A differenza di altre sedi, a Dongo l’edificio che ospita i nuovi servizi è stato costruito, come detto, ex novo.

Due piani

Il cantiere era stato allestito nell’ottobre 2024: l’edificio realizzato si sviluppa su due piani, con tre punti di accesso: pedonale, per le ambulanze e di servizio.

È stato finanziato da Regione Lombardia con 6,5 milioni di euro del Pnrr nell’ambito delle nuove linee di sviluppo della sanità a favore delle degenze di breve durata e di bassa intensità.

L’edificio del Distretto sanitario verrà collegato a quello nuovo sorto appena dietro e il Comune cederà ad Asst il piano terra, ora di sua proprietà; in cambio otterrà l’immobile situato lungo la strada statale, dove ora sono dislocati gli uffici e altri servizi sanitari.

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